Roma, 26 feb. (askanews) – Sono già sei i Paesi che hanno annunciato di voler boicottare la cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici di Milano-Cortina per protesta contro la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di autorizzare sei atleti russi e quattro bielorussi a partecipare ai Giochi sotto la propria bandiera. Il primo Paese a farlo, lo scorso giovedì 19 febbraio, è stata l’Ucraina, seguita nei giorni successivi da Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Polonia e Finlandia. La cerimonia di apertura è prevista per il 6 marzo a Verona. “Vogliamo garantire – ha spiegato martedì scorso il ministro degli Esteri finlandese Sari Rautio – che i nostri atleti possano realizzare i loro sogni paralimpici nonostante la guerra in corso in Europa, che inevitabilmente getta un’ombra sui Giochi di Milano-Cortina. D’altra parte, il minimo che possiamo fare è esprimere la nostra opposizione alle decisioni del Comitato Paralimpico Internazionale riguardanti gli atleti russi boicottando la cerimonia di apertura, come richiesto dall’Ucraina”. “Comprendiamo che molti paesi non siano soddisfatti di questa decisione, ma è stata presa attraverso un processo molto democratico – aveva dichiarato all’Afp Craig Spence, rappresentante del Comitato Paralimpico, dopo le prime defezioni -. Abbiamo sottoposto questa decisione al voto di tutti i nostri membri, che hanno votato a favore del ritorno di Russia e Bielorussia”.
Milano-Cortina, 6 Paesi boicotteranno l’apertura delle Paralimpiadi
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