Roma, 15 feb. (askanews) – Immensa Federica Brignone. Dopo l’oro in superG, la valdostana conquista anche lo slalom gigante con una prova magistrale in entrambe le manche. L’azzurra, maresciallo dei carabinieri, chiude con 62 centesimi di vantaggio sulla svedese Sara Hector e la norvegese Thea Louise Stjernesund, argento ex aequo.
Per Brignone è la quinta medaglia olimpica della carriera, per l’Italia la ventesima in questi Giochi: eguagliato il record all-time delle Olimpiadi invernali di Lillehammer 1994, con ancora una settimana di gare da disputare.
Podio solo sfiorato da Lara Della Mea, quarta dopo una rimonta di undici posizioni e a soli 5 centesimi dal bronzo. Decima Sofia Goggia, che perde terreno nella seconda manche dopo il terzo posto a metà gara; 14 Asja Zenere.
A Rai Sport, Brignone ha raccontato l’emozione del trionfo: “Sono talmente senza parole che non riesco a capire cosa ho fatto. Nella prima manche sono stata tranquilla, fin troppo, e avevo paura di non essere aggressiva. Nella seconda ho pensato solo a sciare e spingere il più possibile. Al traguardo ho solo sentito urla e non ho capito più niente. Ho pensato solo al mio sci, l’ho vissuta bene. Della Mea? Deve solo essere orgogliosa”.
