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lunedì, 2 Febbraio, 2026
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Milano-Cortina, Mattarella: rispettare tregua, tacciano le armi

Milano, 2 feb. (askanews) – “Lo sport accoglie, produce gioia, passione, speranza. È rispetto per l’altro. Sfida ai limiti propri: è libertà di progredire. Lo sport è incontro in pace: testimonia fraternità nella lealtà della competizione con altri. È il contrario di un mondo dove prevalgono barriere e incomunicabilità. Si contrappone alla violenza che, da chiunque praticata, genera altra violenza, calpesta la dignità umana, opprime i popoli e ne fa arretrare la qualità di vita. Chiediamo – con ostinata determinazione – che la tregua olimpica venga ovunque rispettata. Che la forza disarmata dello sport faccia tacere le armi”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione della 145 Sessione del Cio al Teatro alla Scala.

“Le Olimpiadi sono opportunità di incontro e di conoscenza, come ha ricordato il presidente Malagò. Che gli atleti, i tecnici, i dirigenti di oltre novanta Paesi si ritrovino insieme è circostanza che non si limita alla dimensione sportiva. È un grande evento globale che lancia un messaggio al nostro tempo così difficile. Le guerre, le lacerazioni alla serenità della vita internazionale, gli squilibri, le sofferenze recano oscurità e feriscono le coscienze dei popoli”, ha sottolineato Mattarella. Osservando che “lo sport ha una grande forza nel mondo delle comunicazioni globali. I Giochi sono uno strumento coinvolgente per invocare pace e comprensione reciproca. ‘Dobbiamo essere la pace che desideriamo vedere nel mondo’ diceva Martin Luther King. Da Milano e Cortina, da Bormio a Livigno, da Anterselva, dalla Val di Fiemme, da Verona – che ospiterà la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi – lo sport si proporrà come veicolo di questa speranza. Speranza che accomuna i popoli di tutti i Continenti”, ha concluso sul punto il Capo dello Stato.