HomeAskanewsMilano, vertice centrodestra non scioglie nodo: Salvini insiste su Sardone

Milano, vertice centrodestra non scioglie nodo: Salvini insiste su Sardone

Milano, 28 set. (askanews) – Ancora nulla di fatto, per la scelta del candidato del centrodestra a sindaco di Milano. Il vertice dei leader della coalizione non è riuscito a trovare la convergenza sul nome da proporre per le elezioni della primavera del 2027, anche se sembrano in salita le quotazioni del forzista Matteo Perego di Cremnago. Sul sottosegretario alla Difesa pare ora convergere anche Fratelli d’Italia, ma il dado non è ancora tratto. Maurizio Lupi si sente ancora in corsa, e Matteo Salvini non vuole rinunciare alla candidatura di Silvia Sardone proprio nelle settimane che precedono il congresso straordinario del partito.

Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi si vedono a casa della premier, intorno all’ora di pranzo. Ovviamente le amministrative non sono l’unico tema, si parla anche di manovra, con il vicepremier leghista che insiste sull’inasprire la tassazione sulle banche per finanziare l’intervento sulle pensioni. Del resto le scadenze si appropinquano: venerdì ci sarà il Consiglio dei ministri per vareare il Documento programmatico di finanza pubblica. Poi la conversazione si sposta su palazzo Marino: Fratelli d’Italia non ha un suo candidato, gli altri restano sulle proprie posizioni. Forza Italia con il nome nuovo, Perego; Lupi con la sua corsa in prima persona, cui lavora da tempo; la Lega con la vice segretaria Sardone, molto attiva anche in qusti giorni sui social per promuovere la sua candidatura.

Una situazione “di stallo”, riconosce un parlamentare del centrodestra interessato alla questione. Che potrebbe essere “rotta” dalla premier, nel caso in cui esprimesse la sua preferenza per uno dei tre nomi in pista. Ovvero per Matteo Perego, indicato da più fonti di Fratelli d’Italia come un profilo apprezzato da Meloni. E tuttavia ancora non è il momento: “Non vuole essere lei a scegliere adesso, creando inevitabilmente malumori in due alleati su tre…”, spiegano da Fdi. “Ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma alla fine si andrà su Perego”, è la previsione di un’altra fonte del partito della premier.

Per ora però gli altri contendenti resistono. Da Noi Moderati assicurano che Lupi si sente ancora “in pista”, e soprattutto Matteo Salvini insiste su Sardone. Una candidatura lanciata in grande stile sul prato di Pontida, con l’acclamazione dei militanti. Chiaro che il suo nome non può essere “ritirato” da Salvini appena una settimana dopo. Tanto più con il congresso straordinario del partito che si avvicina, convocato dal leader leghista per rintuzzare le critiche dei nordisti. La convinzione è che Sardone sia il nome più conosciuto, “in prima fila sulle battaglie identitarie che ci ‘coprono’ il fianco destro dalla concorrenza del candidato di Vannacci”, spiegano i leghisti. Che lanciano una frecciata a Perego: “Chiunque sarà il candidato, per avere una chance di vittoria si deve partire subito con la campagna elettorale. Soprattutto se si ha bisogno di farsi conoscere”.