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Mondiale, Tuchel: abbiamo fatto qualcosa di speciale, per l’Inghilterra è il primo podio da 60 anni

Roma, 19 lug. (askanews) – Thomas Tuchel invita l’Inghilterra a essere orgogliosa del terzo posto conquistato al Mondiale dopo il successo per 6-4 sulla Francia, pur ammettendo che la delusione per la semifinale persa contro l’Argentina non si cancellerà facilmente.

“Questa partita ci aiuterà, anche se un bronzo non si festeggia mai davvero – ha detto il ct inglese -. È il primo podio mondiale dopo 60 anni e il primo conquistato in un Mondiale disputato fuori casa. Spero che i ragazzi possano rendersene conto e andarne fieri. Il nostro sogno era arrivare in finale, eravamo molto ambiziosi, e per questo la delusione resterà ancora a lungo”.

L’Inghilterra ha dominato il primo tempo portandosi sul 4-0 grazie alla doppietta di Bukayo Saka e ai gol di Declan Rice ed Ezri Konsa, prima di subire il ritorno della Francia. Saka ha poi completato la tripletta, mentre Jude Bellingham, entrato dalla panchina, ha firmato il definitivo 6-4 con il suo settimo gol nel torneo.

Tuchel ha rivelato che il discorso pronunciato da Jordan Henderson prima della partita è stato determinante. “Ci ha dato il giusto stato d’animo. Oggi è stata una giornata molto emozionante. In queste sette settimane abbiamo costruito qualcosa di davvero speciale e non vogliamo perderlo. Allo stesso tempo dobbiamo continuare a migliorare: giocare un calcio migliore, gestire con più lucidità i momenti di pressione, prendere decisioni migliori e difendere con maggiore efficienza”.

Anche l’assistente Anthony Barry ha sottolineato il valore della prestazione: “Stavamo giocando con il cuore spezzato dopo la semifinale, ma sono immensamente orgoglioso dei ragazzi. Affrontavamo una nazionale di livello mondiale”.

Protagonista assoluto Bukayo Saka, autore di una tripletta dopo essere rimasto in panchina contro l’Argentina. “Avrei voluto giocare di più in semifinale, ma ormai è inutile parlarne – ha spiegato l’attaccante dell’Arsenal -. Preferisco rispondere sul campo. Contro l’Argentina abbiamo fallito e fa ancora male, come ai nostri tifosi. Oggi però volevamo chiudere nel migliore dei modi e regalare al Paese il miglior piazzamento mondiale degli ultimi sessant’anni”.