Roma, 11 giu. (askanews) – I Mondiali 2026 prendono ufficialmente il via con una cerimonia d’apertura spettacolare allo Stadio Azteca di Città del Messico, teatro per la terza volta nella storia di una inaugurazione iridata. 48 squadre, tre Paesi ospitanti e un evento che ha unito musica, cultura e calcio in uno show lungo circa 90 minuti.
Al centro del campo, tra danze e coreografie, è apparsa una grande Coppa del Mondo “di carta” emersa dal sottosuolo, simbolo della tradizione messicana. Subito dopo, il palco si è acceso con i Maná, protagonisti del primo momento musicale della serata.
Lo spettacolo ha visto anche la partecipazione di Shakira, J Balvin e Burna Boy, che hanno presentato per la prima volta l’inno ufficiale del torneo, tra coreografie e un’ampia presenza di ballerini. Spazio anche a un tocco italiano con Andrea Bocelli, che si è esibito in mezzo al campo circondato dalle bandiere di tutte le nazionali partecipanti.
Presente anche il presidente della FIFA Gianni Infantino, che ha mostrato la Coppa del Mondo al centro dell’Azteca prima dell’inizio dei fuochi d’artificio che hanno chiuso la cerimonia.
Terminato lo show, è iniziata la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica. Una novità di questa edizione riguarda l’ingresso delle squadre: tutti i giocatori, titolari e riserve, sono scesi in campo insieme per gli inni nazionali, disposti attorno al cerchio di centrocampo.
Nel corso della cerimonia, grande spazio anche alla rappresentazione delle culture dei Paesi ospitanti e alla sfilata delle 48 bandiere delle nazionali partecipanti, in un clima di festa globale che ha aperto ufficialmente il Mondiale più grande di sempre.
