Roma, 10 giu. (askanews) – L’arbitro somalo Omar Artan non potrà partecipare ai Mondiali 2026 dopo essere stato respinto all’ingresso negli Stati Uniti, dove era arrivato per motivi legati alla competizione FIFA.
Secondo quanto raccontato dallo stesso direttore di gara in un’intervista al New York Times, Artan sarebbe stato sottoposto a un lungo interrogatorio durato circa 11 ore prima di essere trattenuto in una cella di detenzione e successivamente imbarcato su un volo di ritorno verso Istanbul. Il fischietto ha dichiarato di aver presentato tutta la documentazione necessaria, compresi i certificati e i materiali ufficiali della FIFA, sostenendo di essere in possesso dei requisiti richiesti per l’ingresso nel Paese.
Artan, premiato come miglior arbitro africano, ha riferito di essere stato sottoposto anche a domande relative alla situazione politica in Somalia e ad alcuni gruppi attivi nel Paese. Al termine della procedura, le autorità statunitensi gli avrebbero negato il visto senza fornire spiegazioni dettagliate, limitandosi a un diniego di ingresso.
Il caso ha avuto conseguenze immediate sulla sua partecipazione ai Mondiali, con la FIFA che ha confermato l’impossibilità per il direttore di gara di prendere parte al torneo. Le autorità sportive hanno precisato di non avere competenza sulle decisioni migratorie del Paese ospitante, che resta responsabile delle autorizzazioni di ingresso.
