Roma, 30 mar. (askanews) – Aprilia scrive una pagina storica della MotoGP con la seconda doppietta consecutiva, confermandosi la moto del momento sul circuito di Austin. A firmare l’impresa sono Marco Bezzecchi e Jorge Martin, protagonisti di un weekend perfetto per la casa di Noale.
Bezzecchi, scattato dalla quarta posizione per una penalità in qualifica, ha costruito una gara impeccabile: nonostante un contatto nel primo giro che ha danneggiato la sua moto, ha preso il comando già al termine del giro iniziale e non lo ha più lasciato fino alla bandiera a scacchi. Una superiorità netta che lo porta alla quinta vittoria consecutiva, impresa riuscita nell’era moderna solo a Valentino Rossi e Marc Marquez.
Il dominio del pilota italiano si misura anche nei numeri: 121 giri consecutivi in testa, nuovo record assoluto davanti ai 103 di Jorge Lorenzo, e primo a vincere i primi tre Gran Premi stagionali dal 2014. Per Aprilia è l’undicesimo successo in top class, il quinto di fila, oltre a una doppietta che segna un primato storico: mai prima d’ora la casa veneta era riuscita a centrare due uno-due consecutivi.
Alle spalle di Bezzecchi, Martin completa l’opera con una gara di grande solidità, confermando il salto di qualità della RS-GP26 anche sul passo gara. Lo spagnolo, già vincitore della Sprint, ha provato a restare agganciato al compagno, salvo poi gestire nel finale.
A fine gara, Bezzecchi non nasconde l’emozione: “Sabato ho fatto un errore che non ci stava, ma la squadra mi è stata molto vicina. Oggi era importante fare una bella gara: sono davvero molto contento ed emozionato. Sognavo da tanto di fare bene su questa pista, che mi è sempre piaciuta, ma dove non ero mai riuscito a concludere come avrei voluto. Fare una gara così è stato incredibile”.
Soddisfatto anche Martin: “Sono davvero felice e molto grato ad Aprilia. Ho dato il massimo e questo mi rende molto orgoglioso. Sabato mi sono tolto la soddisfazione di vincere la Sprint e anche domenica ho dato tutto. Marco è stato incredibile: ho cercato di recuperare terreno, ma negli ultimi giri ho dovuto rallentare. Qui ho sempre sofferto, quindi essere sul podio è fantastico”.
Parole di entusiasmo anche da Massimo Rivola: “È una domenica memorabile, con due piloti straordinari e una moto estremamente competitiva. Questo risultato è il frutto del lavoro sinergico tra Noale e la pista. È qualcosa di storico, destinato a restare, ma non deve fermare la nostra crescita. Anzi, ci darà ancora più motivazione per continuare a sviluppare la moto”.
Una festa completata solo a metà, considerando il ritiro di Ai Ogura che avrebbe potuto regalare un podio tutto Aprilia. Ma resta la sensazione di un cambio di gerarchie: oggi, in MotoGP, la moto da battere è quella di Noale.
