Milano, 28 gen. (askanews) – Tutti i consiglieri di Mps, quindi anche l’AD Luigi Lovaglio, potranno partecipare alle decisioni sulla formazione della lista del cda, in vista del rinnovo dei vertici con l’assemblea di aprile. E’ quanto prevede il regolamento approvato oggi dal board.
“Il cda di Mps ha concluso le proprie attività approvando il regolamento del consiglio relativo alla presentazione di una propria lista di candidati da sottoporre al mercato in vista dell’assemblea del 15 aprile”, si legge nella nota del Monte. “Il testo del regolamento – coerente con la migliore prassi di mercato che si registra tra gli intermediari italiani di dimensioni rilevanti – assicura una adeguata formalizzazione delle regole di governance garantendo massima trasparenza rispetto – come in questo caso – alle situazioni eventualmente rilevanti e consentendo a tutti gli amministratori in carica di partecipare alle decisioni del cda”.
Una prima bozza del regolamento predisposta dal Comitato nomine, secondo indiscrezioni, prevedeva l’esclusione dai lavori per la formazione della lista dei consiglieri sottoposti a indagine penale. Lovaglio è indagato nell’inchiesta della Procura di Milano sulla scalata a Mediobanca, assieme a Francesco Gaetano Caltagirone e al numero uno di Delfin Francesco Milleri. Oggi l’approvazione del regolamento che consente appunto a tutti gli amministratori in carica di partecipare alle “decisioni” del cda. In attesa della pubblicazione del regolamento che chiarirà meglio i dettagli, secondo quanto si apprende, spetterà al presidente di Mps, Nicola Maione, l’incarico di engagement dei soci, ossia di condurre le consultazioni con i grandi azionisti della banca, come da prassi in tante società quotate.
