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Mps: assemblea dei soci boccia il progetto di fusione di Mediobanca

Siena, 29 ott. (askanews) – L’assemblea dei soci di Mps ha bocciato il progetto di fusione per incorporazione di Mediobanca, primo punto all’ordine del giorno della parte straordinaria. Tra i presenti, i contrari sono stati il 63,65%, i favorevoli il 32,91%, gli astenuti il 3,42%. Al momento del voto era presente il 65,86% del capitale sociale.

“Conoscevamo le posizioni di alcuni azionisti rilevanti e sapevamo che l’aritmetica della fusione sarebbe stata difficile – aveva dichiarato l’amministratore delegato Luigi Lovaglio nel corso del suo precedente intervento -. Ci ha sorpreso, invece, il cambio di rotta di Intesa Sanpaolo: inizialmente favorevole alla fusione e successivamente orientata ad auspicarne la mancata approvazione. Quando un attore così rilevante cambia posizione in modo così netto il contesto dell’assemblea cambia di conseguenza”. Intesa Sanpaolo nel ritoccare al rialzo la sua Opas aveva auspicato che la fusione di Mediobanca venisse realizzata successivamente alla sua offerta per minimizzare il rischio di ripercussioni negative nelle attività di integrazione informatica e operativa dei sistemi e di evitare il rischio di duplicazione di costi.

“Ciò che proponiamo ai nostri azionisti è il completamento di un progetto che ha visto un plebiscito all’assemblea Mps dello scorso anno e un’adesione massiccia da parte degli azionisti di Mediobanca – aveva sottolineato -. Il mercato, e in particolare i fondi e gli altri investitori istituzionali, hanno continuato a manifestare con chiarezza una valutazione positiva del progetto. Per noi, il prevalente sostegno anche oggi di una componente qualificata dell’azionariato istituzionale internazionale rappresenterebbe un segnale forte e chiaro del valore del nostro progetto”.