6.9 C
Roma
martedì, 6 Gennaio, 2026
HomeAskanewsMusei Civici di Venezia, nel 2025 oltre 2,4 milioni di visitatori

Musei Civici di Venezia, nel 2025 oltre 2,4 milioni di visitatori

Milano, 5 gen. (askanews) – Una chiusura di anno positiva per i Musei Civici di Venezia che registrano numeri in crescita a partire dagli oltre 2 milioni e 400mila visitatori tra mostre e musei, che confermano il trend positivo del 2024 e che fanno segnare un incremento significativo nell’ultimo mese, con dicembre in crescita del 10,8% rispetto all’anno precedente.

Palazzo Ducale resta il museo più apprezzato con oltre 1 milione e 300 mila visitatori, scelto, in particolare, da italiani (23,1%) e statunitensi (19,7%). Crescono i frequentatori dei Musei Isole, a Murano (+3%) e Burano (+5,6%) con visitatori provenienti da tutta Europa, Stati Uniti, Australia, Giappone e Cina. Una proposta che nel 2025 si è ulteriormente arricchita con l’ingresso nella rete MUVE del Museo di Torcello, contribuendo ad ampliare gli itinerari in laguna.

In crescita anche i Musei del Settecento con il Museo di Palazzo Mocenigo in testa (+5,6%); tra i più amati dai visitatori francesi che rappresentano, ad esempio, il 19,7% del pubblico di Ca’ Rezzonico. Il pubblico italiano invece ama i musei dell’area del Moderno e Contemporaneo, Ca’ Pesaro e Palazzo Fortuny che nel 2025 ha festeggiato i suoi 50 anni dall’apertura, insieme al Museo di Storia Naturale (+3 sempre più presente e sentito come punto di riferimento per la divulgazione scientifica in città.

I “civici” si affermano anche come luoghi di incontro considerati dai visitatori sempre più come spazi da vivere, ogni giorno. Sono in tanti a scegliere le caffetterie dei musei, in particolare Museo Correr, Ca’ Rezzonico e Ca’ Pesaro, non solo come pausa pranzo ma anche come ambiente per relax, studio e lavoro. La più gettonata è la “nuova arrivata”, l’Emeroteca dell’Arte inaugurata a dicembre 2024. Numeri confermati dagli eventi, sempre frequentatissimi, e che riprendono a gennaio 2026: con presentazione al pubblico degli artisti MUVE e della curatrice Camilla Mozzato in programma il 20 gennaio e il primo incontro Ad Alta Voce – Colazione con la traduttrice Greta Boldorini sabato 31 gennaio, con la presentazione di “Vecchie Mestre. Donne, arte e ideologia” di Griselda Pollock e Rozsika Parker.

Il 2025 ha confermato anche ottimi risultati e le proposte delle attività educative. Sono state 2.600 sono le attività organizzate da MUVE Education durante l’anno, con oltre 45.000 partecipanti. Tutte progettate con criteri di massima accessibilità e in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Tematiche che sono state al centro della seconda edizione di Spark, giornata evento dedicata all’educazione museale ospitata lo scorso 18 novembre a Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento veneziano, che ha visto il coinvolgimento di 100 professionisti e professioniste museali. Proseguiranno nel 2026 le attività dedicate a mostra Munch e la rivoluzione espressionista al Centro Culturale Candiani di Mestre, sempre disponibili on demand, anche con attività laboratoriali e plurisensoriali per tutti i pubblici.

Per quanto riguarda l’ambito dell’alta formazione, MUVE Academy si conferma ricerca e aggiornamento professionale sui patrimoni museali e sui saperi storico-artistici, artigianali e contemporanei. I corsi di alta formazione, i seminari e le conferenze, percorsi interdisciplinari nati coniugando storia dell’arte, cultura materiale, artigianato artistico, pratiche educative e sperimentazione contemporanea, hanno coinvolto complessivamente oltre 500 partecipanti, tra professionisti dei musei, studenti universitari, ricercatori, insegnanti e appassionati, provenienti da contesti disciplinari diversi. Attesi nel 2026 oltre 20 tra corsi, masterclass, conferenze e percorsi di approfondimento dedicati ai saperi artigianali, alla conservazione e interpretazione del patrimonio, alle pratiche educative e alla sostenibilità culturale.

Tra i servizi accessori più apprezzati si conferma il Dog & Museum che offre la possibilità ai visitatori che arrivano in città con il proprio animale domestico di prenotare web e app un dog-sitter professionista e godersi così in tranquillità il tour. Da gennaio 2025 sono 994 i visitatori (+17,2%) che hanno scelto di approfittare di questo servizio realizzato in collaborazione con BauAdvisor.

Venendo al 2026, ecco le proposte dei Musei Civici veneziani: Palazzo Ducale ospiterà Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari (6 marzo – 29 settembre 2026) a cura di Margherita Tirelli e Chiara Squarcina: un’indagine comparata sul ruolo fondativo dell’acqua nell’orizzonte del sacro e per lo sviluppo delle società in due grandi civiltà dell’Italia preromana, Etruschi e Veneti. Mari, fiumi, sorgenti e acque termali sono gli ambienti privilegiati di contatto con il divino, spazi di guarigione, ma anche luoghi per la crescita della collettività, mete per il transito e per lo scambio culturale. L’esposizione riunisce così reperti archeologici di straordinario valore, molti dei quali inediti e provenienti da scavi recenti, grazie a prestiti di prestigio concessi da importanti istituzioni museali italiane.

A Ca’ Rezzonico in primavera arriveranno I Guardi dalla Collezione Gulbenkian di Lisbona (7 marzo – 8 giugno 2026); una collaborazione internazionale che porta il nucleo di opere più preziose del museo, portoghese a Venezia. Dipinti di Francesco Guardi databili tra il 1770 e 1790, in dialogo con disegni provenienti dal Gabinetto del Museo del Settecento Veneziano. La Galleria d’Arte Moderna Ca’ Pesaro poi inaugurerà la stagione con Jenny Saville a Ca’Pesaro (28 marzo – 22 novembre 2026) la prima, ampia esposizione dell’opera di Saville a Venezia che intende documentare lo sviluppo di una delle pittrici più importanti del nostro tempo, ripercorrendo la carriera dagli esordi negli anni Novanta fino ai giorni nostri. Sarà invece il Museo Fortuny ad accogliere l’esposizione di Erwin Wurm (6 maggio – 22 novembre 2026) un’ampia mostra monografica, la prima in Italia, dedicata al lavoro dello scultore austriaco.

Tra le conferme del 2026 nuove giornate di Musei in Festa dedicate a tutti i residenti dei 44 comuni della Città Metropolitana di Venezia e di Mogliano Veneto per vivere, scoprire e riscoprire le collezioni permanenti ed esposizioni temporanee comprese nel biglietto d’ingresso. Le prime sei date: domenica 11 gennaio, domenica 8 febbraio, domenica 15 marzo, giovedì 16 aprile, giovedì 14 maggio e giovedì 11 giugno 2026.

“Il 2025 – ha commentato la presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia, Mariacristina Gribaudi – è stato un anno di rafforzamento e progettualità: l’ingresso di nuovi musei nella rete, l’evoluzione dei servizi, l’attenzione crescente a accessibilità e formazione e la volontà di rendere i musei luoghi dinamici e partecipati ne sono elementi centrali. Con lo stesso spirito e forti di una solida disponibilità di investimento ci avviciniamo al 2026, puntando su mostre di rilievo, progetti di valorizzazione del patrimonio e la creazione di un’offerta culturale di qualità sempre più alta. Questi risultati sono frutto del lavoro quotidiano di tutte le professionalità della Fondazione e di tutti gli operatori museali e dei servizi al pubblico i che ogni giorno accolgono migliaia di persone provenienti da tutto il mondo: a loro va il mio più sincero ringraziamento, nella convinzione di poter proseguire insieme un cammino di crescita, innovazione e responsabilità culturale”.