Roma, 5 nov. (askanews) – Riccardo Muti e i Wiener Philharmoniker inaugureranno la XXV edizione del Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra a Roma il 21 novembre alla Basilica di San Paolo fuori le Mura.
L’edizione n. 25 del Festival porterà nella Capitale e in Vaticano fino al 24 novembre, nelle principali chiese e basiliche papali, prestigiose orchestre internazionali, solisti, ensemble strumentali e corali da tutto il mondo.
Organizzato fin dal suo nascere dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, diretta dal suo fondatore Sen. Dr. h.c. mult Hans-Albert Courtial, il Festival quest’anno dedica l’edizione a due ricorrenze: il quarto centenario della dedicazione della Basilica di San Pietro e gli ottocento anni della morte di San Francesco d’Assisi. Ad esse si aggiunge la forte volontà del Festival a ribadire attraverso la musica e l’arte – con il motto Ars Artem Salvat e il sostegno al restauro dei luoghi sacri – la pace nel mondo.
“Fin dall’inizio sono stato fermamente convinto del motto che guida il nostro lavoro: ‘Ars artem salvat’ – L’arte salva l’arte – ha spiegato il presidente Hans-Albert Courtial – con questo spirito, grazie a generosi mecenati disposti fin dall’inizio a condividere la mia idea per la conservazione dell’arte sacra e per la gioia e l’arricchimento spirituale di molte persone, ha avuto inizio una serie di Festival straordinari ed emozionanti, con la partecipazione di numerosi e rinomati artisti internazionali: una manifestazione divenuta ormai una tradizione culturale e religiosa che si rinnova ogni autunno, e che porta antichi e nuovi tesori della musica sacra nelle basiliche romane”.
Grande attesa per il concerto inaugurale che vede il ritorno dei Wiener Philharmoniker – fra le orchestre più prestigiose al mondo legata alla storia del Festival per esserne stata per molti anni orchestra in residence – e del maestroMuti, che torna al Festival dopo 22 anni, quando nel 2004 diresse sempre i Wiener, a conferma del consolidato legame artistico fra il maestro e la compagine viennese. Muti ha scelto insieme ai Wiener un programma tutto mozartiano, con la regale e solenne Messa dell’incoronazione K 317 e il mottetto Ave Verum Corpus K 618. Con i Wiener e Muti un cast vocale internazionale di prim’ordine – il soprano Rosa Feola, il mezzosoprano Nina van Essen, il tenore Giovanni Sala e il basso Alexander Grassauer – insieme al Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”, maestro del coro Lorenzo Donati.
In occasione del concerto inaugurale, la Banda Musicale del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano eseguirà l’Inno Pontificio, sotto la direzione del maestro Stefano Iannilli.
Tra gli altri appuntamenti del festival, alla Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, la mattina del 21 novembre per la Messa di inaugurazione, il Guillou Consort, interessante realtà del panorama italiano della musica corale e sacra degli ultimi anni, accompagna la celebrazione con le musiche di Lorenzo Perosi, figura centrale nel rinnovamento della musica sacra tra Otto e Novecento, e di Mons. Valentino Miserachs Grau, oggi fra le voci più autorevoli del repertorio sacro e liturgico.
Il 22 novembrenella Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura il concerto del Coro dell’Escolanía del Escorial, diretto da José María Abad Bolufer, Maestro di Cappella P. Pedro Alberto Sánchez, uno dei cori di voci bianche spagnoli più celebri, residente presso il maestoso Monastero dell’Escorial e da quest’anno coro in residence del Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra. Il programma spazia fra repertorio antico e musica sacra più recente, dal Cinquecento del Palestrina fino al Novecento francese di Francis Poulenc, per un concerto in onore di Papa Leone XIV.
Il 23 novembrela Basilica Papale di Santa Maria Maggiore accoglie l’Oxford Philharmonic Orchestra fra le formazioni inglesi più prestigiose, che con l’altrettanto celebre Oxford Philharmonic Choir, diretti da Marios Papadopoulos, esegue uno dei capolavori della musica sacra di tutti i tempi, Il Vespro della Beata Vergine (1610) di Claudio Monteverdi. Finale il 24 novembre (ore 21) alla Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio che richiama l’inaugurazione per la scelta di un programma tutto mozartiano, pensato per i 270 anni della nascita del salisburghese. Un Mozart sacro e spirituale, interpretato dal quartetto della Stiftsmusik St. Peter che proprio da Salisburgo proviene, con il soprano Ekaterina Krasko, diretto da Peter Peinstingl.

