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Musica, torna a Roma "Spaghetti Festival" il 27 e 28 giugno

Roma, 15 mag. (askanews) – Torna a Roma Spaghetti Festival, il format di musica dal vivo e cultura urbana contemporanea nato dall’esperienza di Spaghetti Unplugged e giunto alla seconda edizione. Dopo il successo dello scorso anno (oltre 4.000 presenze), sabato 27 e domenica 28 giugno, negli spazi di Testaccio Estate – Città dell’Altra Economia, due giorni di concerti, dj set, talk, comedy, libri e slam poetry, in un’esperienza collettiva che attraversa linguaggi e generazioni.

Sul palco in questa edizione sono attesi Ketama e Faccianuvola, headliners delle due serate, Maria Antonietta e Colombre, Angelica Bove – questi ultimi reduci dei successi sanremesi – e poi, Il Mago del Gelato, Tära, Lumiero, Galeone, Asp126 e Ugo Borghetti, Marte, Nico Arezzo e Le Feste Antonacci.

Non solo, sui palchi del festival si esibiranno anche i vincitori delle otto serate dell’open-mic del 2026, formula che ha reso Spaghetti Unplugged ormai da 13 anni un punto di riferimento nella musica indipendente italiana. Un format rinnovato che ha chiuso la stagione con oltre 48 nuovi artisti sul palco migliaia di spettatori e guest del calibro di Eddie Brock, Moonari, Dente, Ainé, Lil Jolie e Lumiero. La valorizzazione dei nuovi artisti emergenti è uno dei tratti distintivi, per questo ci sarà un palco dedicato ai vincitori delle selezioni di Roma e Milano: artisti emergenti che, oltre a vivere l’esperienza del festival da protagonisti, si contenderanno l’ambito premio di Spaghetti Festival, ovvero la produzione di un album. Un segnale chiaro della vocazione del progetto: non solo ospitare la scena indipendente, ma contribuire concretamente a farla crescere, offrendo opportunità reali e percorsi di sviluppo per gli artisti di domani.

Ma Spaghetti Festival è molto di più di un cartellone musicale: è un progetto culturale che costruisce un’esperienza immersiva, dove ogni area diventa un luogo di incontro, scoperta e partecipazione. Accanto al palco principale, prenderà vita uno spazio dedicato ai talk, curato dal magazine digitale Generazione, e pensato come spazio di dialogo e confronto sulle visioni del presente e del futuro: conversazioni, ospiti, interventi e racconti che intrecciano musica, società e nuove forme di creatività. Un luogo dove la cultura non resta sullo sfondo, ma diventa parte integrante dell’esperienza, creando un ponte tra palco e pubblico, tra intrattenimento e riflessione.

Protagonista anche la Comedy Room, un’area dedicata agli standupper, che ospiterà tre appuntamenti al giorno, portando nel festival un ritmo diverso, più diretto e ironico. Un modo per allargare ulteriormente il concetto di “spettacolo” e rendere Spaghetti Festival un contenitore vivo, capace di alternare energia e leggerezza, musica e parole, ballo e risate. E quando finiscono i concerti, la notte continua: ogni giornata si chiuderà con dj set e after live pensati per far ballare il pubblico fino a tardi, prolungando quella dimensione collettiva che vuole essere il cuore del festival. A debuttare anche Aria Tattoo Lab, realtà internazionale con oltre 30 resident artist.

“Spaghetti Festival nasce dall’idea che la musica non sia solo qualcosa da ascoltare, ma un’occasione per stare insieme, costruire comunità e lanciare dei messaggi – dichiara Davide Dose, ideatore e direttore artistico del festival e del format Spaghetti Unplugged -. Volevamo un festival che avesse un’identità chiara, popolare e allo stesso tempo ambiziosa: un posto dove puoi vedere diversi concerti di livello in un’unica serata, poi ascoltare un talk, poi ridere a uno show di stand up comedy e magari scoprire anche un artista emergente mai ascoltato per poi ritrovarsi a ballare fino a notte. È un’esperienza totale, dove ogni cosa è pensata per creare connessioni. La spaghettata finale è il nostro simbolo: un gesto semplice, ma potentissimo. Perché alla fine la cosa più bella è questa: mangiare insieme, chiudere la serata con un rito collettivo e sentirsi parte della stessa storia, seppure complessa”.