Roma, 29 gen. (askanews) – Chi vive a Niscemi “ha il diritto di sapere come progettare la propria vita, quella dei propri figli, dei propri nipoti, ha il diritto di sapere se può restare dove oggi vive e dove vivevano gli antenati o se invece occorre adottare soluzioni alternative anche drastiche, dolorose e sofferte”. Lo ha detto il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, a Rainews.
“È una scelta – ha spiegato – che dovranno fare naturalmente le autorità locali che sono la prima autorità in materia urbanistica, ma da ministro per la Protezione Civile da membro del Governo nazionale noi abbiamo il dovere di dire che siamo pronti a sposare qualunque ragionevole concreta idea possa maturare da parte delle autorità niscemesi, naturalmente col supporto delle autorità scientifiche, dei tecnici che in questo momento stanno esaminando la situazione”.
Rispondendo alla giornalista di RaiNews24 il ministro ha spiegato: “Ho costituito un gruppo di geologi, di esperti, affinché in 15 giorni giorni possano dirmi con molta dovizia di particolari che cosa accadrà a Niscemi fra un mese, fra un anno, fra 10 anni perché abbiamo il dovere di comprendere se il fenomeno nel tempo potrà coinvolgere altre aree del centro abitato che in questo momento sembrano essere del tutto estranee”.
