Roma, 31 gen. (askanews) – Il nome del presidente americano Donald Trump compare spesso negli ultimi documenti che riguardano il predatore sessuale Jeffrey Epstein, diffusi ieri dal dipartimento della Giustizia Usa. Tre milioni di pagine che gettano nuova luce anche sui rapporti avuti dal finanziere morto in carcere nel 2019 con figure di primo piano come Elon Musk, Bill Gates e il segretario al Commercio, Howard Lutnick.
Stando a quanto riportato dal New York Times, sarebbero almeno 4.500 i documenti in cui viene citato Trump, tra cui un elenco del 2025 in cui funzionari dell’Fbi hanno raccolto le segnalazioni arrivate su Trump ed Epstein, tra cui anche accuse di abusi sessuali, ma prive di riscontri.
Trump non è mai stato accusato di illeciti legati a Epstein e ha negato di averne commessi. Interpellata dal Nyt, la Casa Bianca ha ribadito quanto dichiarato dal dipartimento di Giustizia, ossia che i documenti “potrebbero comprendere immagini, documenti o video falsi o presentati in modo non veritiero”, e che alcuni di questi contenevano false accuse mosse a Trump prima delle elezioni del 2020. Molti degli altri documenti in cui compare il nome di Trump sono articoli di giornale o mail riguardanti il presidente.
I nuovi documenti potrebbero invece creare problemi ad alcuni alleati di Trump che hanno cercato di prendere le distanze da Epstein. E’ il caso del segretario al Commercio, Howard Lutnick, che aveva affermato di aver interrotto i rapporti con il finanziere nel 2005, mentre emerge che aveva pianificato una visita nella sua isola nel 2012. Interpellato dal Nyt, il segretario ha detto di non poter commentare, non avendo ancora visionato i documenti.
Dai documenti è emersa quindi la corrispondenza avuta da Elon Musk con Epstein per organizzre un incontro in Florida o nei Caraibi tra il 2012 e il 2014, sebbene Musk abbia detto in passato di aver declinato gli inviti del finanziere. In diverse delle mail scambiate con Epstein, Musk chiede di poter visitare l’isola caraibica di Epstein, teatro degli abusi. “Quale giorno/notte ci sarà la festa più sfrenata sulla tua isola?”, si legge in una mail inviata nel novembre 2012. Non è chiaro se poi Musk sia effettivamente andato sull’isola di Epstein.
Infine ci sono note datate 2013 che Epstein avrebbe redatto per e su Bill Gates, in cui lascia intendere che avesse rapporti extraconiugali; in una mail dello stesso anno scrisse di aver aiutato Gates a procurarsi un medicinale “per affrontare le conseguenze dei rapporti sessuali con ragazze russe”. La Fondazione Gates ha definito le accuse “assolutamente assurde e completamente false”.
