Roma, 28 apr. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump ha detto ai suoi consiglieri di non essere soddisfatto dell’ultima proposta iraniana per riaprire lo Stretto di Hormuz e mettere fine della guerra. E’ quanto riporta il New York Times citando diverse fonti informate sulle discussioni che si sono tenute ieri nella Situation Room della Casa Bianca.
La proposta prevede anche la revoca del blocco navale americano, mentre rinvia a una seconda fase negoziale la questione del programma nucleare iraniano, secondo quanto precisato da fonti americane e iraniane a conoscenza dei dettagli dei negoziati. Non è chiaro il motivo preciso per cui Trump sia insoddisfatto della proposta, ma stando alle fonti ha ripetuto più volte che l’Iran non può possedere armi nucleari. Un funzionario americano ha inoltre sostenuto che accettare la proposta iraniana potrebbe dare l’impressione di negare a Trump una vittoria.
La Casa Bianca non ha voluto commentare, ma i funzionari hanno fatto sapere che le discussioni sul conflitto e sul programma di arricchimento dell’uranio di Teheran continueranno. “Gli Stati Uniti non negozieranno attraverso la stampa: siamo stati chiari sulle nostre linee rosse e il presidente farà solo un accordo che sia positivo per il popolo americano e per il mondo”, ha detto in un comunicato la portavoce della Casa Bianca, Olivia Wales.
Secondo il Nyt, la proposta iraniana di riaprire lo stretto è stata oggetto di un acceso dibattito all’interno dell’amministrazione, incentrato sulla questione se siano gli Stati Uniti o l’Iran ad avere maggiore leva e su quale dei due Paesi sia in una posizione migliore per sopportare le difficoltà economiche causate dalla chiusura dello Stretto di Hormuz.
Alcuni funzionari dell’amministrazione ritengono che prolungare il blocco navale per altri due mesi causerebbe danni importanti all’industria energetica di Teheran, per cui l’Iran sarebbe costretto a un accordo per evitare questi problemi a lungo termine. Ma altri membri dell’amministrazione non condividono questa valutazione, sottolineando che le posizioni dell’Iran si sono irrigidite e che i Guardiani della rivoluzione hanno solo consolidato il loro potere.
