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mercoledì, 11 Febbraio, 2026
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Olimpiadi, la grande mostra MUSA nelle diverse sedi di Casa Italia

Milano, 11 feb. (askanews) – Come in ogni Olimpiade, Casa Italia, oltre a essere il cuore della spedizione azzurra ai Giochi, è anche un luogo d’arte e cultura. E come ogni volta anche per Milano Cortina 2026 una grande mostra è allestita, in questo caso nelle diverse Case Italia di queste Olimpiadi diffuse.

“È una mostra che raccoglie più di 100 opere d’arte – ha detto ad askanews la curatrice di tutto il progetto, Beatrice Bertini – e tutte quante ci aiutano a capire come l’Italia è stata musa per il mondo intero, non solamente dal Grand Tour fino al 900, ma per tutto il 900 e come ancora lo è per tutte le intelligenze artistiche e creative del mondo e lo fa attraverso nove capitoli che sono le nove muse appunto, però la musa che vogliamo sottintendere è ovviamente la musa dell’Italia e questa virtù di custodire tutto il patrimonio per l’umanità, non dell’umanità, ce lo facciamo dire da questi straordinari artisti”.

A Milano in Triennale, a Cortina da Farsettiarte e a Livigno al Centro di Preparazione Olimpica Aquagranda, oltre allo sport a essere protagonista è un’idea dell’arte che attraversa lo spazio e il tempo.

“La mostra – ha aggiunto Bertini – parte con questo statement che è: abbiamo fatto un party per gli dei e tutti gli dei sono venuti, che è un wall painting di John Giorno. E’ un po’ quello che vorremmo dire, che abbiamo fatto tutto questo per questi semidei che sono gli atleti, perché una volta che riescono a raggiungere un titolo olimpico sono arrivati dove molti, molti, molti altri non riescono ad arrivare. Però vuole anche dire che tutte queste persone che sono venute nel nostro Paese, che si sono fatte attraversare dalla nostra cultura, che hanno cambiato il proprio sguardo, proprio in virtù di questi viaggi all’interno e di queste permanenze, anche perché molti sono rimasti, sono le nostre divinità”.

Da Giorno a Cy Twombly, da William Kentridge e Shirin Neshat a De Chirico e Balla, da Christo a Ruth Beraha: un grande viaggio dentro una suggestione e dentro quell’inafferrabile senso di ispirazione che, alla fine, illumina il mondo.