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venerdì, 30 Gennaio, 2026
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Opposizioni (e Fontana) bloccano conferenza remigrazione. La Lega: "No bavagli"

Roma, 30 gen. (askanews) – Non era mai successo prima. Annullate le conferenze stampa della giornata e sospesa la possibilità per i deputati di far entrare propri ospiti a Montecitorio. Una decisione a tutela “dell’ordine pubblico”, assunta dal presidente della Camera Lorenzo Fontana dopo l’occupazione della sala stampa da parte dei deputati Pd, M5S, Avs e Azione – arrivata dopo giorni di aspre contestazioni – per impedire che si svolgesse l’iniziativa sul lancio della raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sulla remigrazione che vede tra i promotori Casapound, il Fronte Skinheads, la rete dei Patrioti e Brescia ai bresciani. ‘Ospiti’ del deputato leghista Domenico Furgiuele.

Di prima mattina, in aula, prendono la parola il capogruppo M5S Riccardo Ricciardi, il leader Avs Angelo Bonelli e il dem Andrea Casu. Si appellano a Fontana, collega di partito di Furgiuele, affinché fermi lo “scempio” di “nazifascisti” accolti in una “sede istituzionale”. “Abbiamo deciso di presidiare la sala conferenze per impedire che si aprano le porte a naziskin, Casapound e fascisti – annuncia Ricciardi -. Il nazismo e il fascismo non sono un’opinione o un’idea, ma un crimine”.

Risultato: poco prima che termini la conferenza stampa precedente (la presentazione del libro ‘Il silenzio nel salotto’), folte delegazioni dei partiti riempiono la sala, sventolano copie della Costituzione alle spalle di Furgiuele, arrivato nel frattempo. Cantano ‘Bella ciao’ e ‘Fischia il vento’. Il dem Gianni Cuperlo legge la 12esima disposizione della Costituzione della Repubblica italiana che vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista. A Furgiuele che rivendica la “prerogativa” di invitare “cittadini che non sono fuorilegge”, Bonelli risponde: “questa è la casa di Matteotti, Angela Gotelli, Teresa Mattei e tu non sai nemmeno” chi sono. “Stai portando Luca Marsella, un fascista dichiarato, Ivan Sogari, nazista dichiarato”. “Lui è quello che ha fatto la decima in aula”, grida Ricciardi ricordando quando Furgiuele venne espulso per aver fatto una X con le mani, simbolo della Decima Mas, unità militare divenuta simbolo del fascismo. Riccardo Magi di +Europa, con una foto di Giacomo Matteotti e la scritta “No alla Camera dei fasci”, resta fuori dal palazzo, dove sono stati bloccati, da un cordone delle forze dell’ordine, i membri del comitato ‘Remigrazione e riconquista’, tra cui Luca Marsella di Casapound, Salvatore Ferrara della rete dei Patrioti, Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti di Brescia ai bresciani. Urlano a favor di telecamere: “antifascisti mafiosi” e anche “Matteotti sta bene dove sta”.

La conferenza stampa salta (annullata da Fontana che peraltro ieri l’aveva definita “inopportuna”). Furgiuele tenta allora di far entrare i quattro relatori come ospiti, senza successo con un nuovo stop. Il deputato leghista non molla: è “una vera forzatura antidemocratica”. “Noi andiamo avanti. Senza ombra di dubbio gli offrirò di nuovo la sala stampa”.

Si schiera la Lega: no ai “bavagli” della sinistra “violenta e arrogante” che “occupa perfino le sedi istituzionali come un Askatasuna qualunque”, si legge in una nota. “I temi della sicurezza, della tutela delle forze dell’ordine e del contrasto all’immigrazione clandestina sono prioritari ed è legittimo discuterne in tutte le sedi”. L’ex generale, ora vicesegretario del partito, Roberto Vannacci, via social, chiama in causa il Capo dello Stato augurandosi “un deciso intervento” di Sergio Mattarella perché “la democrazia è morta” e invita a “riprogrammare” l’evento.

Alle parole del Carroccio non si associano, al momento, Fdi e Fi. Tanto che Magi ha buon gioco nel sottolineare: “evidentemente – ha osservato – questo pezzo di attivismo dichiaratamente neofascista se non neonazista é molto più importante per la destra di governo di quello che ci si vuole far credere”.