Milano, 16 mar. (askanews) – Ossessione di Samurai Jay conquista oggi il disco d’oro. Il brano è il primo tra quelli in gara al 76º Festival di Sanremo ad aver ottenuto la certificazione, segnando un ulteriore traguardo per l’artista.
La certificazione arriva in un momento di grande successo per Samurai Jay, che continua a dominare le classifiche e gli streaming con Ossessione: il singolo ha conquistato il primo posto della classifica FIMI/NIQ per due volte consecutive, nella settimana #10 e #11 del 2026, è stabile al primo posto della Top 50 Italia di Spotify ed è entrato anche nella Top 200 Global (#164, la posizione più alta raggiunta). Con oltre 1,5 milioni di stream giornalieri e più di 25 milioni di stream complessivi su tutte le piattaforme, Samurai Jay è inoltre il primo artista della kermesse a superare i 10 milioni di ascolti con il proprio brano.
Il successo si riflette anche sulle altre piattaforme: Ossessione è #1 nella Apple Top: 100 Italy, nella Top Songs Amazon Music e nella Top 200 Shazam Italia, oltre alla #94 posizione nella Top 200 Global Shazam. Anche il videoclip ufficiale è tra i più visti su YouTube, è il #3 video musicale più visto con 4,8 milioni di visualizzazioni. Sui social il brano continua a crescere: su TikTok il suono di Ossessione è diventato virale superando i 170mila video creati dagli utenti, confermando Samurai Jay come uno degli artisti più influenti del momento anche sui social media.
Tra i traguardi più recenti dell’artista c’è inoltre il disco di platino di Halo, il singolo pubblicato lo scorso giugno per Island Records (Universal Music Italia). Con oltre 70 milioni di streaming complessivi su tutte le piattaforme, il brano si è imposto come uno dei successi più rilevanti dell’ultimo anno.
Samurai Jay, che si è esibito per la prima volta al Festival di Sanremo, si è distinto per il suo sound sperimentale e ricco di contaminazioni, che fonde rap e sonorità elettroniche e urban, arricchite da influenze latine, riscontrando grande successo ed entusiasmo da parte del pubblico.
