Roma, 14 giu. (askanews) – La Pro Recco si arrende per 17-16 al Barceloneta nella finale della Champions League a Malta. Si interrompe all’ultimo atto il percorso dei campioni d’Italia cui non basta una prestazione di grande spessore. La squadra allenata da Sandro Sukno, alla sesta finale continentale consecutiva, contribuisce a rendere la finale spettacolare per intensità, qualità delle soluzioni offensive e continui cambi di inerzia. I biancocelesti conducono anche di tre reti nel corso del secondo tempo (10-7 e 11-8) e all’intervallo è avanti 12-11. Poi subiscono il rientro e la rimonta dei catalani che vincono il trofeo per la seconda volta nella loro storia dopo il successo del 2014. Spiccano sul tabellino dei marcatori le triplette di Iocchi Gratta e Condemi. Nota di merito anche per Nicosia, capace anche di neutralizzare due rigori su Sanahuja. A fare la differenza nel finale sono gli episodi e la capacità del Barceloneta di piazzare il break decisivo nell’ultimo quarto. Il protagonista è Biel Lara, autore di tre reti di cui due che instradano la Champions League verso Barcellona. Tra le tante chiavi di lettura della serata anche quella degli ex: da una parte Granados contro il suo passato catalano, dall’altra parte Velotto ed Echenique dopo le stagioni in biancoceleste. Una sfida nella sfida dentro una finale che ha mantenuto tutte le attese. Valori elevatissimi. Tiri potenti ed efficaci, gesti tecnici d’alta scuola. Batticuore assoluto. Partita di una qualità stellare. È lo spettacolo della finale della Champions League. (credit_aniko_kovacs_european_aquaticss)
Pallanuoto, Recco ko: Champions al Barceloneta
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