Rimini, 14 ott. (askanews) – Tra spiagge, città d’arte e isole lontane, al Ttg di Rimini c’è una destinazione che si può anche grattugiare. Il Parmigiano Reggiano arriva alla fiera del turismo con dieci caseifici e un’ambizione: essere un luogo, non solo un sapore.
“Oggi lanciamo il progetto ‘Vivi Parmigiano Reggiano’ – spiega Cristiano Casa, destination manager Consorzio Parmigiano Reggiano -: vogliamo che il Parmigiano Reggiano non sia più riconosciuto soltanto come il prodotto straordinario che è, ma diventi anche una destinazione. L’idea è che tra qualche anno, grazie al lavoro che stiamo portando avanti, si possa dire: ‘Vado a passare un fine settimana nel Parmigiano Reggiano'”.
Motori, città d’arte, opera. “L’idea – continua Casa – è creare un sistema che unisca tutto quello che è l’offerta culturale e turistica del nostro territorio, e ovviamente il Parmigiano Reggiano può essere la chiave d’accesso per vivere questo territorio e le sue esperienze”.
La zona d’origine della Dop conta già 4 milioni di visitatori l’anno. Il traguardo è portarne 300mila dentro i caseifici entro il 2029, tra caldaie di rame, casari al lavoro e scalere di forme in stagionatura. E i tour operator ci credono.
“Abbiamo visto una squadra che lavora già molto bene – dice Dina Ravera, presidente di Destination Italia -, perché ha saputo coinvolgere tutti i soggetti del territorio nel trasformare un prodotto in una destinazione. Noi vogliamo portare maggiore professionalità nella costruzione dell’offerta e nella sua distribuzione nel mondo. Saremo al loro fianco e faremo di tutto perché questo progetto diventi un punto di riferimento e un modello per altre grandi eccellenze italiane che vogliono rafforzare il proprio marchio trasformando il loro territorio in una destinazione”.
Un formaggio come bussola per uscire dalle rotte più battute. Una direzione che piace anche a chi organizza la fiera. “La vera sfida – ricorda Corrado Peraboni, amministratore delegato di Italian Exhibition Group – è evitare che i turisti siano tutti nello stesso momento nello stesso luogo e quindi cercare di valorizzare, ed è una delle sfide di questa manifestazione, anche i luoghi meno conosciuti e meno visitati, in modo che si abbia una distribuzione più omogenea sul territorio nazionale”.
Al Ttg intanto il viaggio comincia dall’assaggio: pianura o montagna, la prossima meta si sceglie con il palato.

