HomeAskanewsPer gli Oscar sfida aperta tra "Una battaglia dopo l’altra" e "Sinners"

Per gli Oscar sfida aperta tra "Una battaglia dopo l’altra" e "Sinners"

Roma, 15 mar. (askanews) – E’ la notte più importante del cinema mondiale. L’Academy Awards tornerà a illuminare Hollywood con la sua 98esima edizione, in programma al Dolby Theatre e condotta per la prima volta dal comico e presentatore Conan O’Brien. In Italia la cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai 1, mentre il red carpet sarà seguito live da Laura Squillaci per RaiNews 24.

Per esperti e bookmakers sarà corsa a due per il miglior film: Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson e Sinners di Ryan Coogler. Il film di Coogler arriva alla notte degli Oscar con un primato storico: Sinners guida infatti la classifica delle candidature con 16 nomination, il numero più alto mai registrato per un singolo titolo agli Oscar.

Nonostante questo record, molti osservatori ritengono che il favorito per la statuetta più prestigiosa resti Una battaglia dopo l’altra, l’opera di Anderson tratta dal romanzo Vineland di Thomas Pynchon e già premiata in numerose manifestazioni internazionali. Il film potrebbe conquistare anche altri riconoscimenti importanti, tra cui quelli per la sceneggiatura non originale e il montaggio, mentre Anderson appare tra i principali candidati anche per la miglior regia.

Una delle categorie più incerte è quella del miglior attore protagonista. Per settimane il favorito sembrava Timothée Chalamet, premiato ai Golden Globe Awards e ai Critics’ Choice Awards per il film Marty Supreme. Secondo alcune indiscrezioni raccolte da Variety, però, il nome dell’attore non avrebbe ricevuto il sostegno atteso tra i membri dell’Academy. A pesare potrebbero essere state anche alcune recenti polemiche nate dopo dichiarazioni in cui l’attore ha definito balletto e opera arti ormai poco apprezzate dal pubblico. A guadagnare terreno sarebbe invece Michael B. Jordan, protagonista proprio di Sinners, che secondo diversi votanti avrebbe raccolto un consenso molto forte. Tra i possibili contendenti figurano anche Leonardo DiCaprio per Una battaglia dopo l’altra ed Ethan Hawke per il film Blue Moon.

Molto più definita, invece, la corsa per l’Oscar alla miglior attrice protagonista. Tutti gli indizi portano verso Jessie Buckley, che sembra la favorita indiscussa grazie alla sua interpretazione in Hamnet, film diretto da Chloé Zhao. L’attrice irlandese arriva alla notte degli Oscar dopo una stagione ricca di riconoscimenti e consensi della critica. Tra le altre candidate sostenute da alcuni membri dell’Academy figurano Kate Hudson per il film Song Sung Blue, Rose Byrne per If I Had Legs I’d Kick You ed Emma Stone per Bugonia.

Tra gli attori non protagonisti la sfida appare particolarmente equilibrata. In corsa ci sono Delroy Lindo per Sinners, Sean Penn per Una battaglia dopo l’altra e Stellan Skarsgård per il film Sentimental Value.

In caso di vittoria, Sean Penn conquisterebbe il suo terzo Oscar dopo quelli ottenuti per i film Mystic River e Milk.

Per quanto riguarda le attrici non protagoniste, tra le più citate dai votanti emergono Amy Madigan per il film Weapons e Wunmi Mosaku per Sinners. Più incerta invece la posizione di Teyana Taylor che, pur avendo vinto il Golden Globe per Una battaglia dopo l’altra, non avrebbe convinto tutti gli elettori dell’Academy. Mentre Hollywood si prepara alla grande notte, cresce anche l’attenzione per la sicurezza. Le autorità della California hanno rafforzato le misure attorno al Dolby Theatre dopo un’allerta diffusa dall’Federal Bureau of Investigation riguardo alla possibilità di un attacco improvviso legato alle tensioni internazionali con l’Iran.

Secondo l’avviso dell’FBI, non si può escludere l’ipotesi di operazioni dimostrative contro obiettivi della West Coast con l’utilizzo di droni. Un rischio che le autorità statunitensi considerano remoto ma che ha spinto gli organizzatori ad alzare il livello di vigilanza.

“Le misure di sicurezza sono solide e lavoriamo a stretto contatto con l’FBI e con la polizia di Los Angeles”, ha spiegato il produttore della cerimonia Raj Kapoor. Tra glamour, pronostici e tensioni geopolitiche, Hollywood si prepara dunque alla sua notte più attesa. E come sempre agli Oscar, fino all’apertura dell’ultima busta, nulla è davvero deciso.