Milano, 27 feb. (askanews) – E’ stato eseguito in Spagna un mandato di arresto europeo nei confronti del figlio 34enne di Alexandru Adarici, il 54 anni uomo d’affari con doppia nazionalità ucraina e romena il cui cadavere era stato rinvenuto il 23 gennaio scorso sull’asfalto sotto la finestra di un bed&breakfast di via Nerino, nel pieno centro di Milano. L’arresto, spiega un comunicato della Questura di Milano, è stato disposto per l’ipotesi di reato di sequestro di persona aggravato dalla morte della persona offesa, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura del capoluogo lombardo.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’indagato avrebbe convinto il padre, un ex banchiere attivo, insieme con il figlio, nel settore della finanza e degli investimenti, a recarsi a Milano per partecipare a un “meeting” di lavoro in uno stabile di via Nerino. In quel contesto, sempre secondo gli investigatori, avrebbe concorso al sequestro del padre per costringerlo a trasferire 250mila euro in criptovalute. Al 34enne viene addebitata anche la caduta del padre dalla finestra dell’appartamento, perché sarebbe stata l’unica persona presente nella stanza in quel momento.
Le indagini, svolte dal Servizio centrale operativo e dalla Squadra mobile di Milano con l’ausilio del Servizio di cooperazione internazionale di polizia e in raccordo informativo con Europol e Eurojust, hanno ricostruito un grave quadro indiziario a carico del giovane, che ha permesso ai Mossos d’Esquadra di Barcellona a eseguire l’arresto, a cui hanno preso parte anche due investigatori della Polizia di Stato.
