Roma, 5 gen. (askanews) – Per la prima volta da tre anni il gasolio è più caro della benzina. Per via delle nuove accise in vigore dal primo gennaio, il prezzo medio nazionale del gasolio risulta questa mattina più alto di quello della benzina: 1,666 euro/litro del diesel contro 1,650 della verde. Un’inversione che non si verificava dal 9 febbraio 2023, all’uscita dalla fase più acuta della crisi dei prezzi iniziata con l’invasione russa dell’Ucraina. Con il taglio dell’accisa, il prezzo della benzina scende al livello più basso dal 19 dicembre 2022.
Sui prezzi dei carburanti alla pompa si è inoltre riversato dal primo gennaio anche un nuovo aumento del costo di miscelazione dei biocarburanti, per via dell’aumento della quota d’obbligo: sulla base delle rilevazioni di Staffetta Quotidiana, il costo di miscelazione è aumentato tra 1,5 e 2 centesimi al litro. Un aumento che è stato compensato dal calo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, scese tra la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno proprio di 1,5-2 centesimi al litro, senza che questo si traducesse in un calo dei prezzi alla pompa.
L’allineamento delle accise tra benzina e gasolio, ricordiamo, è stato adottato in quanto l’aliquota più bassa di cui godeva il gasolio era considerata un “sussidio dannoso dell’ambiente”, essendo il gasolio più inquinante della benzina. L’eliminazione del “sussidio dannoso per l’ambiente” (Sad) attraverso l’allineamento delle due aliquote è stata inserita dal governo Meloni nella revisione del Pnrr a fine 2023, poi recepito nel Piano strutturale di bilancio a settembre 2024, quindi annunciato dal ministro Giorgetti alla presentazione della manovra di bilancio a ottobre 2024 e inserito nel decreto legislativo di riordino delle accise adottato un anno fa nell’ambito della riforma fiscale. Un primo passo di avvicinamento delle due aliquote era stato fatto lo scorso maggio.
Sul gasolio l’Italia – rileva Staffetta Quotidiana – ha ora l’accisa più alta d’Europa; sulla benzina scivoliamo invece dal terzo all’ottavo posto, dietro Francia e Irlanda e sopra la Germania. La manovra non è a saldo zero ma frutterà alle casse dello Stato quasi 600 milioni di euro nel 2026 e circa tre miliardi nei prossimi quattro anni.
Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti: benzina self service a 1,650 euro/litro (-21 millesimi, compagnie 1,647, pompe bianche 1,654), diesel self service a 1,666 euro/litro (+21, compagnie 1,673, pompe bianche 1,649). Benzina servito a 1,798 euro/litro (-26, compagnie 1,834, pompe bianche 1,728), diesel servito a 1,803 euro/litro (+23, compagnie 1,848, pompe bianche 1,719). Gpl servito a 0,688 euro/litro (invariato, compagnie 0,699, pompe bianche 0,676), metano servito a 1,394 euro/kg (invariato, compagnie 1,411, pompe bianche 1,380), Gnl 1,216 euro/kg (+2, compagnie 1,219 euro/kg, pompe bianche 1,213 euro/kg).
Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,744 euro/litro (servito 2,010), gasolio self service 1,767 euro/litro (servito 2,033), Gpl 0,830 euro/litro, metano 1,486 euro/kg, Gnl 1,265 euro/kg.
