Roma, 21 apr. (askanews) – È arrivata ufficialmente questa mattina, al Salone d’Onore del CONI, la medaglia di bronzo conquistata da Giacomo Perini nel singolo PR1 ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024. Un riconoscimento che chiude una vicenda lunga e complessa, segnata da una squalifica iniziale e poi ribaltata dal Tribunale Arbitrale dello Sport.
La storia del canottiere azzurro è stata tra le più discusse dell’ultima edizione dei Giochi. Dopo aver tagliato il traguardo in terza posizione, Perini era stato inizialmente squalificato per la presenza di uno smartphone a bordo dell’imbarcazione, dimenticato in una borsa tecnica. Una decisione che aveva cancellato temporaneamente il risultato ottenuto in gara, pur senza alcuna influenza sulla prestazione sportiva.
La svolta è arrivata grazie al ricorso presentato dalla Federazione Italiana Canottaggio e sostenuto dal Comitato Italiano Paralimpico. Il TAS ha stabilito che la sanzione fosse sproporzionata rispetto all’irregolarità contestata, ripristinando così il risultato originario e la medaglia di bronzo per l’atleta romano.
La consegna ufficiale è avvenuta alla presenza del presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, del nuovo presidente della FIC Rossano Galtarossa e dei rappresentanti delle Fiamme Gialle, gruppo sportivo di appartenenza dell’atleta.
“Dopo un anno e più l’emozione è tantissima, ci ho sperato fino all’ultimo”, ha dichiarato Perini, sottolineando come il riconoscimento rappresenti non solo un risultato personale, ma anche uno stimolo per lo sviluppo del canottaggio paralimpico. L’atleta ha poi evidenziato il valore umano del percorso, oltre quello sportivo, parlando della disabilità come possibilità di ripresa e crescita personale.
Parole condivise anche dal presidente del CIP De Sanctis, che ha definito la decisione “di straordinaria importanza”, sottolineando come restituisca giustizia all’atleta e al movimento paralimpico italiano. Sulla stessa linea il presidente della Federazione Italiana Canottaggio Galtarossa, che ha evidenziato il valore sportivo e formativo del Pararowing e il significato della medaglia come riconoscimento di una prestazione correttamente ottenuta sul campo.
La vicenda si chiude così con un verdetto che non riguarda solo il risultato sportivo, ma anche il principio di proporzionalità nelle decisioni disciplinari, riportando al centro il valore della prestazione atletica.
