Milano, 28 apr. (askanews) – L’allontanamento della Brigata ebraica dalla manifestazione del 25 aprile a Milano è “un atto vile” a eventuale giustificazione del quale “non c’è attenuante e alibi” della giovane età degli autori. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, durante il convegno “Le vittime dell’odio” preso il Memoriale della Shoah-Binario 21 a Milano.
Le discussioni sull’inopportunità di esporre la bandiera di Israele in quell’occasione, ha aggiunto, sono “manovre diversive” ed è “ancora più grave” dire che la cosa sia giustificabile “dall’esposizione di certi simboli” o dalla gestione da parte delle questura.
Il 25 aprile, ha osservato il ministro, “è e dovrebbe essere qualcosa di unificante, un inizio nuovo” e “trovo molto contraddittorio” espellere o “immaginare di espellere qualcuno” ha concluso Piantedosi, ribadendo la sua condanna più netta dell’accaduto.
