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mercoledì, 4 Febbraio, 2026
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Piantedosi: l’Ice non potrà mai fare attività di polizia in Italia, alle Olimpiadi solo attività informative

Roma, 4 feb. (askanews) – Oggi c’è “l’opportunità di chiarire gli equivoci che da giorni circolano sulla presenza di investigatori di HSI (Homeland Security Investigations), sezione investigativa di ICE, che come tutti sanno ha compiti completamente diversi dalla ERO (Enforcement and Removal Operations), che opera sul territorio statunitense”. Così ha detto il ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, nella informativa alla Camera sulla presenza in Italia degli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) degli Stati Uniti d’America durante le Olimpiadi Milano-Cortina.

“Come vi illustrerò la collaborazione delle autorità italiane con questi investigatori ha una precisa base giuridica, risalente nel tempo e si è dimostrata particolarmente fruttuosa. Solo un paio di giorni fa è stata smantellata una rete internazionale di soggetti coinvolti nel grave reato di pedopornografia online, grazie al lavoro congiunto tra la nostra Polizia di Stato e proprio gli investigatori dell’Homeland Security Investigations. Il loro lavoro è stato determinante”, ha continuato il ministro che poi ha aggiunto: “Nell’occasione l’HSI ha messo a disposizione tecnologie avanzate che hanno permesso di infiltrarsi in comunità riservate di pedofili, di ricostruirne i flussi finanziari e individuare i responsabili. E questo non è un caso isolato”, ha detto ancora il ministro.

“La collaborazione con la medesima agenzia ha portato anche ad altri importanti risultati. Per citarne solo alcuni recenti, nell’aprile del 2022, la Polizia di Stato ha concluso l’Operazione Empire, con l’arresto di 7 narcotrafficanti operanti in ambito nazionale ed internazionale. L’indagine fu avviata grazie alle informazioni trasmesse proprio dall’Homeland Security Investigation – HSI – che stava conducendo, negli U.S.A., indagini su un traffico internazionale di sostanze stupefacenti”. “Nel dicembre 2023 l’attività di cooperazione tra l’HSI e il Nucleo Investigativo dei Carabinieri ha permesso di individuare una vasta attività di spaccio internazionale di Ossicodone dall’Italia verso gli Stati Uniti. Ancora nel 2023 con l’operazione ‘Mafia Starz’, l’HSI di Roma, ha collaborato a un’indagine pluriennale con la Polizia italiana contro un’organizzazione di trafficanti di ecstasy con base in Sicilia”, ha proseguito Piantedosi, nel corso dell’informativa alla Camera. “Tra gli ultimi casi, nell’ottobre 2025 l’addetto dell’Homeland Security Investigations (HSI) a Roma ha fornito informazioni cruciali che hanno portato all’arresto di un cittadino francese all’aeroporto internazionale di Bologna l’11 ottobre 2025, con circa 6 chili di eroina”, ha proseguito, il responsabile del Viminale.

“Inoltre fin dal 2011, e poi con cadenza periodica, delegazioni del Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti, compresi rappresentanti dell’Agenzia ICE, sono stati accolti in Italia per visite e incontri finalizzati ad assicurare gli standard di sicurezza richiesti per l’inclusione dell’Italia tra i paesi beneficiari del Visa Waiver. Nulla di nuovo, dunque”, ha detto Piantedosi. Anzi, “la cooperazione in questione tra le autorità italiane e l’Homeland Security Investigations, risale a un accordo bilaterale del 2009, ratificato con legge nel luglio 2014, quando al governo c’era quella stessa opposizione che oggi mostra di indignarsi. Potrei insistere su questa contraddizione, ma non lo faccio perché quell’iniziativa del governo dell’epoca fu vantaggiosa in quanto l’accordo bilaterale tra Stati Uniti ed Italia sulla cooperazione di polizia nel contrasto ad alcuni delitti particolarmente gravi corrispondeva, e tuttora corrisponde, all’interesse di entrambi i Paesi, e contribuì ad aumentare la sicurezza dell’Italia”. “Dunque – ha sottolineato Piantedosi – la presenza di personale riconducibile all’Agenzia ICE non è di certo un’improvvisa e unilaterale iniziativa di compressione della nostra sovranità nazionale, come da taluni rappresentata, ma l’ottemperanza ad un’intesa internazionale giuridicamente vincolante e assunta dall’Italia nel pieno rispetto delle previsioni della Costituzione e delle prerogative del Parlamento”.

I membri dell’Ice “nel corso dei Giochi di Milano Cortina saranno impegnati solo in attività di analisi e scambio di informazioni con le autorità italiane. Come d’altronde fanno da anni in oltre 50 nazioni, Italia compresa, senza che nessuno si sia mai scandalizzato”, ha spiegato il ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, aggiungendo: “Ribadisco nuovamente il punto centrale: l’ICE non svolge e non potrà mai svolgere attività operative di polizia sul nostro territorio nazionale. La sicurezza e l’ordine pubblico infatti sono assicurate esclusivamente dalle nostre Forze di Polizia. E tale principio non viene contraddetto dalle pur proficue collaborazioni investigative che, usualmente, vengono attivate a livello internazionale in circostanze del genere”. “Sul piano fattuale, gli investigatori di HSI che verranno in Italia, a supporto del personale già presente nelle sedi diplomatiche statunitensi, non sono agenti operativi e non hanno alcuna funzione esecutiva. Inoltre opereranno all’interno degli uffici diplomatici statunitensi e quindi non saranno neanche tecnicamente su suolo italiano”, ha proseguito Piantedosi, concludendo: “Sulla base di quell’accordo, svolgono sempre lo stesso tipo di attività di natura investigativa, senza che il governo abbia mai disposto o anche soltanto ipotizzato alcuna modifica al loro perimetro di azione né per le Olimpiadi né in vista di altri possibili scenari. E non è mai arrivata alcuna proposta o richiesta di modificare queste attività dalle autorità americane. Stiamo parlando dunque di una polemica completamente infondata”, ha aggiunto il responsabile del Viminale.