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venerdì, 9 Gennaio, 2026
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Piantedosi: nel 2025 reati -3,5%, sbarchi drasticamente ridotti

Roma, 8 gen. (askanews) – “Le statistiche sulla delittuosità nel 2025 fanno registrare una generalizzata riduzione dei reati del 3,5%” e, in particolare, “le violenze sessuali calano del 7,5%, i maltrattamenti in famiglia dell’8%, le lesioni del 4%, i furti del 6%, le rapine del 4,5%, le estorsioni del 5%, lo sfruttamento della prostituzione del 9%”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al question time al Senato.

“Se volessi utilizzare la stessa logica seguita dagli interroganti, dovrei dire che questo calo è frutto proprio delle politiche sulla sicurezza messe in campo dal Governo: 39mila assunzioni tra le Forze di polizia – il triplo di quanto fatto in anni passati – e altri 30mila operatori entreranno in servizio entro il 2027 – oltre 1 milione di soggetti identificati nel corso delle operazioni ad alto impatto, con più di 2000 arrestati e 12 mila denunciati; 9mila i soggetti allontanati grazie alle zone rosse su oltre 1 milione e mezzo di persone controllate”.

Per Piantedosi “l’opposizione al Governo scopre solo ora il tema della sicurezza e il suo legame con l’immigrazione irregolare: gli stranieri sono responsabili del 35% dei reati, con picchi ancora più alti in alcune città, e soprattutto per quegli stessi delitti citati dagli interroganti. Nella XVII legislatura, quando la sinistra vinse le elezioni e governò il Paese per cinque anni, furono organizzate varie operazioni navali, Mare nostrum, Triton, Sofia, che favorirono l’arrivo in Italia di oltre 650mila clandestini. In quegli anni, rispetto a oggi – ha continuato – i reati commessi erano superiori del 18%; gli omicidi addirittura più alti del 33%; i migranti sbarcati erano il triplo, come tre volte superiori erano i morti in mare; veniva rimpatriato appena il 2,5% degli sbarcati in Italia, rispetto al 10% che riusciamo a fare oggi grazie alle nostre politiche di rafforzamento dei centri per i rimpatri, che oggi contano più del doppio dei posti; oltre il 30% dei poliziotti andava in pensione all’epoca senza essere sostituito. Insomma, tutti i dati sulla sicurezza erano decisamente peggiori rispetto a oggi”.

“Questo Governo non solo sta ottenendo credo incoraggianti risultati sul fronte della sicurezza, ma ha drasticamente ridotto gli sbarchi e aumentato del 12% ogni anno i rimpatri, che oggi sfiorano i 7000 complessivi. Ritengo che sicuramente ci sia ancora tanto da fare. Anche un singolo episodio delittuoso tocca le nostre coscienze e ci impegna a fare ancora di più e meglio”, ha concluso Piantedosi, per il quale “le politiche di questo Esecutivo manifestano segnali di efficacia e mi ritengo motivato a proseguire con ulteriori prossime iniziative, su cui confido che ci sia il sostegno anche degli interroganti”.