Firenze, 15 gen. (askanews) – A Pitti Uomo People of Shibuya presenta la collezione Fall Winter 26, confermando un percorso di evoluzione che intreccia sperimentazione, ampliamento dell’offerta e rafforzamento dell’identità del brand. A raccontare la visione è il direttore creativo Alberto Premi.
“People of Shibuya, nella prossima collezione Fall Winter 26, ha deciso di sperimentare. Abbiamo immaginato che ogni carrello che andiamo a presentare simulasse il guardaroba maschile. All’interno del guardaroba abbiamo quindi immaginato come l’uomo di oggi possa creare look consoni allo stile di vita che rappresenta People of Shibuya”.
Un approccio progettuale che riflette il target storico del marchio, come sottolinea ancora Premi, e che mette al centro funzionalità e comfort senza rinunciare a un’estetica formale.
“People ha da sempre come target di riferimento l’imprenditore, quindi una persona che veste un look più formale, che deve essere comodo e che deve comunque avere tutte quelle caratteristiche che consentono all’uomo di oggi di spostarsi e muoversi liberamente da un posto all’altro”.
Accanto al capospalla, elemento fondante del brand, la collezione evidenzia un progressivo rafforzamento del total look, ormai centrale nelle strategie di sviluppo.
“Nasciamo come capospalla e ci ampliamo poi nel total look, nel senso che nelle ultime collezioni il total look sta diventando sempre più preponderante. Abbiamo inserito nuove categorie merceologiche che stanno performando molto bene, come il pantalone tecnico, la maglia sempre con un fit tecnico e tutto il discorso legato al jersey”.
A Pitti Uomo trova spazio anche il racconto del rebranding avviato dal marchio, pensato per sostenere l’espansione sui mercati internazionali, in particolare europei.
“Dall’anno scorso è partito un rebranding nato dall’esigenza dell’azienda di spostarsi verso nuovi orizzonti, soprattutto a livello internazionale. Ci stiamo espandendo molto dal punto di vista estero, in Europa, e quindi abbiamo cercato di creare e soprattutto di caratterizzare i capi con tessuti e, soprattutto, con caratteristiche tecniche di un certo tipo, che aumentano e valorizzano il know-how che l’azienda ha da sempre nel capospalla”.
