Bologna, 18 set. (askanews) – “Dalla Terra Santa ho imparato che il dialogo diventa particolarmente necessario proprio quando le ragioni per interromperlo sembrano essere più forti di quelle per continuarlo”. Lo ha detto il patriarca di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, nel discorso di ringraziamento per il conferimento della cittadinanza onoraria di Bologna. “Dialogare non significa rinunciare alla verità o alle proprie convinzioni, ma rifiutarsi di ridurre l’altro alle sue posizioni, ai suoi errori o alla sua appartenenza, continuando a riconoscere una persona là dove saremmo tentati di vedere soltanto un avversario”, ha spiegato. “Per me questa responsabilità nasce dalla fede, ma non ho bisogno che l’altro la condivida per sentirmi responsabile della sua vita”.
Il cardinale ha voluto dedicare il riconoscimento “a quanti, senza notorietà, continuano a prendersi cura della vita degli altri: a chi cura, educa, accompagna una famiglia e tiene aperta una possibilità di incontro tra israeliani, palestinesi, cristiani, ebrei e musulmani a Gaza, in Giordania e in Israele”. Nella società civile, ha sottolineato, “ci sono ancora persone disposte a mettere in gioco la propria vita per salvare l’umanità dell’altro, ricordandoci che non bisogna aspettare di poter risolvere tutto per cominciare a fare qualcosa”. Ringraziando il sindaco e il Consiglio comunale per l’approvazione all’unanimità, Pizzaballa ha accolto la cittadinanza “con il desiderio che diventi un legame vivo”: “Portando con me Bologna a Gerusalemme, questo vostro gesto mi ricorderà che anche una responsabilità difficile può essere condivisa e che non tutto deve essere sostenuto da soli”.

