Roma, 13 apr. (askanews) – L’amministratore delegato di Poste italiane, Matteo Del Fante, difende, dalle colonne del Financial Times, l’offerta da 10,8 miliardi di euro dell’ex monopolista postale per Telecom Italia, dopo le critiche secondo cui l’accordo riporterebbe l’azienda in mano a un campione nazionale sostenuto dallo Stato. Il mese scorso Poste ha lanciato un’operazione in contanti e azioni totalitaria, avendo già accumulato una quota del 27,5% che la rende il maggiore azionista.
Matteo Del Fante ha affermato che Poste sarebbe un buon proprietario per Tim, privatizzata nel 1997 e le cui azioni sono più che raddoppiate nell’ultimo anno. “Da quando abbiamo acquisito la partecipazione in Tim, l’azienda ha sovraperformato. Siamo fiduciosi di meritare la stessa fiducia ora che abbiamo lanciato l’offerta pubblica di acquisto”, ha dichiarato in un’intervista.
“Abbiamo dimostrato di essere un’azienda di mercato”, ha affermato Del Fante. “Questo accordo aumenterebbe il flottante del gruppo, poiché la partecipazione dello Stato nell’entità risultante dalla fusione scenderebbe dal 65% al 50% e verrebbero emesse nuove azioni per gli investitori di Tim”, ha spiegato Del Fante. “In questo senso – ha detto – si tratta di un passo verso il mercato”. Per l’ad “l’offerta è equa, prevediamo di iniziare a pagare un dividendo, cosa che gli azionisti di Tim non ricevono da cinque anni”.
“Se oggi possedete azioni Tim e accettate l’offerta, continuerete a beneficiare dei vantaggi. Il punto – ha spiegato Del Fante – non è solo il valore che offriamo immediatamente, ma la possibilità di trarre vantaggio dalle sinergie future e da una traiettoria di crescita più solida sotto la guida di Poste”. Del Fante prevede che l’accordo si concluda entro settembre. Il gruppo risultante dalla fusione diventerebbe il più grande datore di lavoro in Italia, con oltre 150.000 dipendenti.
“Poste è storicamente un’azienda orientata al consumatore, mentre Tim è più forte nel rapporto con le aziende e la pubblica amministrazione. Questo amplierebbe la nostra base di clienti e rafforzerebbe la nostra offerta tecnologica”, ha evidenziato il manager.
