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lunedì, 9 Febbraio, 2026
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Prende forma il partito di Vannacci, l’idea di quattro sedi nazionali

Roma, 9 feb. (askanews) – A una settimana dall’addio di Roberto Vannacci alla Lega, “Futuro Nazionale” piano piano prende forma. Sabato a Querceta, in provincia di Lucca, è stato firmato l’atto costitutivo del nuovo partito. I fondatori sono quattro: lo stesso Vannacci; Massimiliano Simoni, unico consigliere regionale eletto dalla Lega in Toscana, fedelissimo dell’ex generale, che lo ha seguito nell’addio al partito di Salvini; Roberto Sasso e Edoardo Ziello, deputati ex leghisti passati al gruppo misto.

Da presidente del partito, Vannacci ha anche individuato le figure chiave dell’organigramma: a Simoni l’incarico di coordinatore nazionale, a Ziello quello di responsabile dell’organizzazione e di tesoriere, Sasso sarà referente per il Sud. Responsabile del tesseramento sarà una donna, Annamaria Frigo: ex Fdi, candidata alle Regionali in Toscana con la Lega, passata con Vannacci è consigliere comunale a Bagni di Lucca. “Chiunque è diffidato dall’utilizzare il nome o il simbolo del Partito” di Futuro Nazionale, “senza preventiva autorizzazione”, ha avvertito oggi Simoni aggiungendo che “nessuno è autorizzato a parlare o comunicare in nome o per conto di Futuro Nazionale senza formale mandato del sottoscritto”. Una nota diffusa perché la mossa del generale, riferiscono i suoi, sta suscitando entusiasmo da Nord a Sud, dalla Calabria alla Valle d’Aosta: “C’è una provincia che ha voglia di dire la sua”. Ma appunto le richieste vanno vagliate dai vertici.

Con lo stesso spirito si svolgerà lunedì 16 la riunione di Mondo al contrario, l’associazione nata per sostenere le idee di Vannacci, ormai arrivata a 6mila iscritti che dovranno scegliere: “Se hai la tessera di un altro partito Mdc non è più casa tua”, viene spiegato.

Risolte le questioni burocratiche (apertura del conto corrente, codice fiscale ecc.) si potrà anche concretamente individuare una sede nazionale. L’idea dei vannacciani in realtà è di averne quattro: Milano, Firenze, Roma, Napoli. Quanto alla raccolta firme per presentare la lista alle politiche viene ostentata tranquillità: “C’è tempo e comunque il problema delle firma non esiste. Siamo riconoscibili, una struttura ce l’abbiamo. Servono 38mila firme alla Camera e 18500 al Senato”.