Roma, 4 nov. (askanews) – E’ stato presentato a Roma “Dieci brevi lezioni di zootecnica”, il nuovo libro di Giuseppe Pulina, Professore ordinario di Scienze Animali presso l’Università degli Studi di Sassari e Presidente di Carni Sostenibili, edito da FrancoAngeli. Il volume è una sintesi del lavoro di ricerca del professore e presenta i punti salienti per la costruzione del primo Manifesto per la zootecnica del XXI secolo, un percorso intellettuale che tiene insieme la complessità del sapere zootecnico in tutti i suoi risvolti scientifici, etici, culturali e ambientali.
Il professor Gianni Battacone dell’Università di Sassari ha spiegato: “L’importanza di questo libro è il tentativo grandemente riuscito di un docente accademico di punta della scienza mondiale sulle scienze animali di rendere argomenti di interesse comune, in realtà per tutti, chiari, evidenti, completi dal punto di vista scientifico e anche, aggiungo, dal punto di vista della onestà intellettuale impeccabile”.
All’evento, organizzato da Carni Sostenibili e FrancoAngeli editore, sono intervenuti Pietro Paganini, Presidente di Competere e Professore presso la Temple University, e Andrea Rosati, Segretario Generale della Federazione Europea di Scienze Animali. La zootecnica continua ad essere una disciplina “poco raccontata” e fortemente carente di una tradizione divulgativa al di fuori dei propri confini specialistici. Il volume vuole rispondere proprio a questo bisogno. Pietro Paganini, Presidente di Competere e Professore Temple University, ha affermato: “Siamo passati dalla complessità al semplicismo e abbiamo dimenticato il passaggio della semplicità, cioè riuscire a raccontare la scienza senza svuotarla delle sue articolazioni, purtroppo come sono fatti gli strumenti di comunicazione preferiamo delle soluzioni semplicistiche e fortemente emotive invece di soluzioni semplici che riescono ad argomentarci la complessità e a renderla fruibile”.
“Dieci brevi lezioni di zootecnica” traccia un percorso che dalla nascita dell’allevamento arriva fino alla sostenibilità digitale, con l’introduzione della Precision Livestock Farming (PLF) e dei sistemi di Intelligenza Artificiale. Andrea Rosati, Segretario Generale della Federazione Europea di Scienze Animali, ha sottolineato: “Al livello globale ci aspettiamo che ci sia una produzione di 50% di proteine di origine animale in più da qui al 2050. Quindi la zootecnia ha bisogno di produrre molto di più rispetto a quello che produce oggi, ovviamente questo comporta problemi di impatti ambientali, sociali e tutte queste altre cose. Per forza di cose bisogna ricercarla, e arrivare a migliorare gli animali che producono”.

