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Radioterapia oncologica, dalla tecnica al “farmaco di precisione”

Milano, 6 nov. (askanews) – In Italia il 60% dei pazienti oncologici necessita di

radioterapia, un trattamento a cui le stime internazionali attribuiscono il 40% delle

guarigioni complessive. Al 36° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di

Radioterapia e Oncologia clinica (AIRO), presentato a Milano e in programma a Rimini dal

20 al 22 novembre, insieme ad AIRB e AIRO Giovani, la disciplina mostrerà il suo

profondo cambio di paradigma.

Le parole del Presidente AIRO Stefano Pergolizzi: “Utilizziamo questo tipo di terapia

andando a incidere precisamente sul bersaglio tumorale. E questo incidere sul bersaglio

tumorale ha un significato locale e regionale, ma in altri ambiti ha un significato sistemico.

È dunque una terapia locale che ha anche una ricaduta generale”.

L’efficacia è già ampiamente documentata: nel tumore della prostata in stadio precoce

garantisce il controllo della malattia oltre il 95% a 10 anni, mentre nei tumori polmonari

iniziali la stereotassica offre risultati paragonabili alla chirurgia.

L’approccio personalizzato consente oggi di intervenire con successo anche nella malattia

metastatica, rallentandone la progressione all’interno di strategie condivise nei team

multidisciplinari.

Le dichiarazioni del Presidente eletto AIRO Pierluigi Bonomo: “La combinazione tra la moderna

radioterapia e i farmaci è oggi un tema centrale sempre più presente nel trattamento dei

pazienti oncologici. La versatilità e l’alta precisione della radioterapia consentono di unirla,

combinarla, integrarla alle moderne strategie sistemiche, in particolar modo

all’immunoterapia e ai farmaci biologici, in un ampio e crescente numero di indicazioni”.

Liliana Belgioia, membro del Consiglio Direttivo AIRO, si esprime così: “Il futuro della

radioterapia non solo sta andando sempre di più verso una precisione dei trattamenti, ma

anche e soprattutto verso una personalizzazione dei trattamenti, da un punto di vista

tecnico e tecnologico ma anche biologico. Ad esempio, possiamo personalizzare il

trattamento dividendo il tumore in aree che ricevono dosi di radiazioni diverse, nell’ottica di

ottenere risposte maggiori e sempre più importanti”.

In questo scenario di profonda trasformazione, il Congresso AIRO di Rimini si attesta

come l’appuntamento chiave per tracciare il futuro della disciplina. La radioterapia si

conferma così un pilastro dell’oncologia moderna: una medicina di precisione che,

integrandosi con immunoterapia e trattamenti sistemici, offre ai pazienti prospettive di cura

sempre più efficaci e mirate.