HomeAskanewsRai, Giachetti si "autosequestra" in Aula e così sblocca lavori Vigilanza

Rai, Giachetti si "autosequestra" in Aula e così sblocca lavori Vigilanza

Roma, 15 mag. (askanews) – E’ stato un autosequestro lampo quello messo in piedi da Roberto Giachetti che questa mattina si è ammanettato in Aula alla Camera per protestare contro lo stallo della Commissione Vigilanza Rai. Nel tardo pomeriggio il deputato di Italia viva, da dodici giorni in sciopero della fame e da stamani, anche della sete, ha interrotto la protesta non violenta, dopo che la maggioranza di centrodestra in Vigilanza, in un comunicato, ha annunciato di garantire il numero legale alla prossima convocazione della Commissione.

“Contro il sequestro della Commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame e della sete”, ha annunciato Giachetti, in un intervento nell’Aula della Camera. Subito dopo il deputato Iv, ha tirato fuori un paio di manette – che ha rivelato a ‘Un giorno da pecora’ di aver acquistato in un sexy shop – e si è incatenato al proprio banco parlamentare.

A sostegno dell’iniziativa del parlamentare radicale sono arrivate le dichiarazioni di tutta l’opposizione a partire dalla segretaria del Pd, Schlein, del leader di Azione, Calenda, di Più Europa, della presidente della Vigilanza, Floridia (M5s).

Nel corso della giornata Giachetti, rimasto solo nell’emiciclo, ma guardato a vista dai commessi e dai medici di Montecitorio, ha ricevuto la visita del presidente della Camera, Lorenzo Fontana che ha espresso “l’auspicio che si possa quanto prima trovare una soluzione”.

Verso le 17, in sala stampa alla Camera è arrivata la nota che annunciava la nuova presa di posizione del centrodestra in Vigilanza, pronto a garantire il numero legale alla prossima convocazione della Commissione. Era il segnale che Giachetti attendeva.

Incontrando poi i cronisti, il deputato di Italia viva ha rivelato di aver ricevuto anche una telefonata dalla premier. “Mi ha chiamato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla quale ho spiegato le mie ragioni. Credo che abbia compreso il senso della mia protesta e abbia in qualche modo facilitato la presa di posizione della maggioranza in Vigilanza per garantire il numero legale”, ha spiegato Giachetti.

Intanto, la presidente Floridia ha convocato la Commissione per il prossimo mercoledì 27 Maggio.

Il principale scontro politico in Vigilanza è la nomina del presidente della Rai: il centrodestra ha indicato Simona Agnes, ma non dispone dei numeri necessari per la maggioranza richiesta in Commissione. Le opposizioni invece sono contrarie a questa nomina e da mesi l’attività è bloccata.