Milano, 5 nov. (askanews) – Del reddito di cittadinanza “penso ogni male possibile, visto e considerato che poi sono il ministro che ha proposto la norma che lo ha abrogato”. Lo ha detto il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, ospite di 4 di sera su Rete 4. “Ma non l’ho fatto – ha spiegato – per una convinzione ideologica, l’ho fatto per una considerazione: perché se siamo al lavoro per il lavoro non possiamo certamente sostenere una misura che mette il sussidio in competizione con il lavoro, e soprattutto non possiamo sostenere una misura che ha prodotto 1,7 miliardi di danno alle casse dell’Inps per indebita percezione e quindi indebita erogazione del sussidio, perché i controlli venivano fatti successivamente”.
“Io dico che è importante certamente sostenere chi è in difficoltà, ma la difficoltà si risolve anche attraverso un sapiente utilizzo degli strumenti per riaccompagnare al lavoro”, ha sottolineato. “In un momento in cui l’Italia ha il massimo storico di occupazione, ha la disoccupazione più bassa di sempre, sotto la media europea, vogliamo rimandare le persone a casa? E soprattutto alle aziende che cercano lavoratori e non lo trovano cosa gli dico, che devono assumere gli automi? Io credo – ha concluso la Calderone – che non sia questo il Paese che dobbiamo consegnare ai nostri figli”.

