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domenica, 15 Febbraio, 2026
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Referendum giustizia, Nordio: sorteggio rompe meccanismo para-mafioso. Schlein: la mafia ha ucciso magistrati

Roma, 15 feb. (askanews) – Le correnti della magistratura costituiscono “una consorteria autoreferenziale che solo il sorteggio può eliminare”. Lo afferma il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un’intervista al Mattino di Padova. “Il sorteggio rompe questo meccanismo ‘para-mafioso’, questo verminaio correntizio come l’ha definito l’ex procuratore antimafia Benedetto Roberti, poi eletto con il Pd al Par- lamento europeo. Un mercato delle vacche. Lo scandalo Palamara ha mostrato tutto questo: ma hanno messo il coperchio su questo scandalo, 4 o 5 disgraziati costretti alle dimissioni e poi nulla è cambiato. I magistrati, prosegue il Guardasigilli, sono contrari “perché sanno che non ci sono argomenti contro questa riforma civile, liberale, voluta dagli italiani. E quindi cercano di portarla sul piano politico: governo sì, governo no”.

Dura la reazione alle parole del ministro. “Ci siamo svegliati con un’intervista del ministro Nordio che assimila ai magistrati i mafiosi. La trovo una cosa gravissima, soprattutto se a farlo è il ministro della Giustizia. Ci aspettiamo che Giorgia Meloni prenda immediatamente le distanze da queste parole e ci aspettiamo le scuse da parte del ministro. C’è una campagna elettorale ma non si possono fare affermazioni che paragonino i magistrati ai mafiosi”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo a Bari a margine di un evento della campagna “Vota No per difendere la Costituzione” in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo.

Secondo Schlein, così facendo il Guardasigilli “insulta anche la storia di tanta magistratura che si è battuta per anni contro le mafie e ha pagato anche con il prezzo della vita. Parliamo di persone come Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Rosario Livatino, Rocco Chinnici. È inaccettabile che un ministro parli in questo modo dei magistrati. Noi siamo qui per ribadire le nostre ragioni nel merito di questa riforma che riteniamo sbagliata, ma pensiamo che Nordio abbia oltrepassato il limite. Giorgia Meloni intervenga immediatamente su quello che è accaduto”.

“Quando avrà finito di smarcarsi da Merz per difendere la cultura maga – ha sottolineato ancora la segretaria Pd – magari Meloni potrà dire qualcosa sulle parole del suo ministro che si dimostra ancora una volta inadeguato al suo ruolo”.