Roma, 7 feb. (askanews) – “Dato atto che si intende venuto meno il quesito enunciato” nella precedente ordinanza dello scorso 18 novembre, si “formula ora il nuovo quesito con riferimento sia alla richiesta di referendum ammessa con la presente, sia alle dette quattro richieste, nei termini seguenti: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo colma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costitazione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare'” e si “dispone che, a cura della cancelleria della Corte di Cassazione, la presente ordinanza sia immediatamente comunicata al Presidente della Repubblica, ai Presidenti delle Camere, al Presidente del Consiglio dei ministri e al Presidente della Corte costituzionale”. È quanto si legge nella nuova ordinanza depositata oggi dall’Ufficio centrale presso la Corte di Cassazione che ha accolto il nuovo quesito per il referendum sulla riforma della Giustizia, nella versione formulata dai 15 giuristi promotori della raccolta di firme di 500mila cittadini.
Si dispone inoltre “che la presente ordinanza sia notificata ai presentatori della richiesta dei 546.343 elettori e ai tre delegati dei parlamentari richiedenti ognuna delle quattro richieste referendarie ammesse con l’ordinanza dello scorso 18 novembre 2025”.
