Roma, 9 mar. (askanews) – “Dicono che la riforma rischi di indebolire il potere giudiziario rafforzando il controllo che l’esecutivo, il governo, la politica può esercitare su di esso e qui voglio essere chiara: siamo quasi alla fantascienza, questa è una menzogna. La riforma fa l’esatto contrario”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video dedicato alle ragioni del Sì al referendum sulla giustizia.
La riforma della giustizia, spiega Meloni, “è stata fatta anche per liberare i magistrati dal controllo della politica perchè è nell’attuale sistema che i giudici sono spesso costretti a rispondere a una logica politica, atteso che le loro carriere sono decise da persone scelte in Parlamento o da correnti ideologizzate interne alla magistratura”.
“Ve lo voglio dire con le parole del presidente del tribunale di Brescia che è contrario alla riforma, è un sostenitore del No, ha detto queste testuali parole: se io sono un membro del Csm eletto da una corrente progressista e voto in un incarico direttivo un membro che la pensa diversamente dovrò poi rispondere alla corrente di quello che ho fatto. Se invece noi mettessimo dei membri sorteggiati, questi decideranno secondo il loro arbitrio. Ecco, è chiaro. Con l’attuale sistema se vuoi fare carriera devi rispondere alla corrente, con il sorteggio no: quale dei due sistemi secondo voi garantisce più libertà dalla politica e quale si concentra sul valore del singolo piuttosto che sulla sua appartenenza”, conclude la premier.
