Roma, 24 giu. (askanews) – Magari non ci avete mai pensato; ma come noi animali umani possiamo fare riabilitazione in piscina, così anche le creature a quattro zampe. E se avete un compagno peloso che ha problemi a rimettersi in piedi, sappiate che un quarto d’ora di attività in acqua, in termini di lavoro muscolare, equivale a un’ora di passeggiata normale all’aperto; è un esercizio cardiovascolare e muscolare intenso ma a basso impatto sulle articolazioni, perché il galleggiamento attutisce il peso del corpo.
Proprio una vasca di riabilitazione, grazie a una donazione alla onlus Effetto Palla, è arrivata alla Clinica Veterinaria Duemari di Oristano, là dove dieci anni fa la cagnetta Palla veniva ritrovata presso Terralba, e – salvata dalla clinica – diventava, col suo muso gonfio per un laccio stretto al collo, il simbolo di tutti i “rottami” della struttura sarda. Una realtà sui generis, la Duemari: gestisce oltre duecento “animali di nessuno” all’anno, per “aggiustare” e far adottare, se sopravvivono, gatti e cani incidentati o investiti (oltre a seguire animali di proprietà, animali da fattoria e fauna selvatica d’ogni tipo della terra e del mare sardo, dai cervi alle tartarughe).
Palla col suo muso gonfio da cartoon (poi sgonfiato dalle cure) in una notte della primavera 2016 conquistò il web. Da Cenerentola a principessa, tante furono le offerte di donazione per lei che Monica Pais, chirurga e proprietaria della Clinica Duemari con il direttore sanitario Paolo Briguglio, decise allora di creare la onlus che porta il suo nome. In questi dieci anni ha soccorso animali, sponsorizzato progetti e iniziative di altre associazioni sul territorio regionale, nazionale e internazionale, finanziato cure supplementari in cliniche veterinarie terze in altre zone d’Italia ma anche campagne di vaccinazione e sterilizzazione, progetti informativi e formativi con eventi di sensibilizzazione pubblica al ruolo che l’uomo, animale fra gli animali, gioca sul nostro pianeta.
In questo 2026, la clinica si è dotata appunto della vasca per la riabilitazione fisioterapica; uno strumento che si aggiunge a quelli diagnostici per dare una chance in più ai ricoverati, “grazie alla donazione di una nostra sostenitrice che ha scelto di rimanere anonima. La maggior parte dei cani e dei gatti di cui ci occupiamo sono animali traumatizzati che, reduci da interventi ortopedici necessitano di questo tipo di riabilitazione per velocizzare il ritorno alla normalità”. spiega Monica Pais.
Come funziona? Il tapis roulant in acqua è una terapia rivolta alla risoluzione di problemi sia a livello osseo sia muscolare e tendineo. L’acqua consente di dare stabilità all’animale che fa fatica a reggersi in piedi, grazie alla spinta dal basso, aiutando così anche la gestione da parte dell’operatore. Il calore dell’acqua aiuta ad ammorbidire le tensioni muscolari e la sintomatologia dolorosa. Lo scorrimento del tappeto sotto le zampe consente di effettuare movimenti ampi e più articolati.
A seconda di quanta acqua c’è nella vasca si lavora su diverse articolazioni del corpo, rendendola un presidio multifunzionale che può essere anche di aiuto nei casi di necessità di potenziamento muscolare. È utilizzabile, oltre che dai cani, anche dai gatti… con tanta pazienza, abituandoli poco a poco.
Oggi Palla la simil-pitbull, per dieci anni l’ombra della sua padrona Monica, regina dei rottami rinati a nuova vita, accusa i colpi dell’età e delle malattie. Emblema però, come sa chi ha avuto il privilegio di conoscerla, coi suoi occhi profondi e saggi – che hanno sperimentato fame e disperazione e poi amore e attenzioni costanti – di tutti i moltissimi randagi, abbandonati, non curati che girano sul nostro territorio nazionale.
