Roma, 20 mar. (askanews) – La Global Sumud Flotilla torna a salpare da vari porti italiani nel corso del prossimo mese con “almeno cento barche con migliaia di partecipanti da 50 paesi”. L’obiettivo, si spiega, “non è più limitato a portare aiuti umanitari e rompere il blocco navale che da quasi 20 anni tiene sotto assedio le acque di Gaza – un assedio illegittimo secondo il diritto internazionale, che viene ignorato e normalizzato da tantissimi governi occidentali, tra cui quello italiano”, ma “su richiesta della popolazione palestinese alla Flotilla parteciperanno medici, costruttori, educatori e altri figure fondamentali alla ricostruzione della Striscia”.
“È uno sforzo guidato da chi la Palestina la vive, a differenza del piano ‘Riviera di Gaza’ propinato dal cosiddetto Board of Peace di Trump e Kushner: un nodo turistico e finanziario che ignora totalmente la volontà di una popolazione che da anni sopravvive a occupazione e genocidio. In un mondo in cui le guerre imperversano sulla pelle dei civili, la resistenza e resilienza dei palestinesi – in arabo, appunto, ‘sumud’ – sono il faro del viaggio di solidarietà e speranza che guida la Global Sumud Flotilla”.
Questo viaggio, spiegano ancora dalla Sumud, “parte proprio dall’Italia, che ancora è complice della produzione di armamenti venduti a Israele, in particolare tramite Leonardo S.p.A, partecipata statale che collabora producendo droni armati, radar, cyber-sicurezza, sistemi missilistici e infrastrutture digitali di sorveglianza, come rivelato dal dossier di Rossana De Simone per BDS. E mentre il Consiglio dei Ministri riferisce ‘grande preoccupazione per i gravi effetti destabilizzanti’ della guerra iniziata da Israele e Stati Uniti in Iran e in tutto il Medio Oriente, l’Italia continua a fornire armi e a ospitare basi militari statunitensi senza battere ciglio. La flotilla è l’alternativa solidale e pragmatica all’inazione e alla complicità del governo Meloni e lo dimostrerà con una serie coordinata di partenze da diversi porti italiani, per raggiungere la Sicilia e salpare insieme per Gaza”.
La partenza delle barche sarà accompagnata da “talk, concerti ed eventi partecipati da civili e personalità pubbliche solidali alla causa”: Livorno 22 marzo; Ancona 22 marzo; Civitavecchia e Napoli 29 marzo; Bari 4-7 aprile. Appuntamenti in altri porti italiani sono in via di definizione e saranno comunicati nei prossimi aggiornamenti.
“In un momento in cui l’attenzione sulla Palestina si affievolisce, fagocitata dalle mire imperialiste di Stati Uniti e Israele, la Global Sumud Flotilla torna a salpare in direzione della popolazione palestinese e di tutti i popoli oppressi”, conclude la Global Sumud Flotilla.
