Milano, 17 ago. (askanews) – Una tavola da surf, il Tevere e una sfida dal forte valore simbolico. Sabato 15 agosto Vittorio Marcelli, surfista italo-hawaiano, ha risalito un tratto del Tevere sulla sua tavola, portando nel cuore della Capitale un gesto che vuole richiamare l’attenzione sul rapporto tra le grandi città europee e i loro fiumi.
Una sfida lanciata e vinta “in risposta alla Francia che usa la Senna per gli Europei di nuoto e le Olimpiadi. Noi italiani non siamo da meno”, sottolinea Marcelli.
L’idea nasce dal confronto con Parigi e la Senna, tornata negli ultimi anni al centro di grandi manifestazioni sportive internazionali. Marcelli vuole idealmente rilanciare la sfida da Roma, scegliendo il Tevere come scenario di un’iniziativa che unisce sport, provocazione e valorizzazione del fiume.
Per il surfista italo-hawaiano, il Tevere non deve essere considerato soltanto un elemento del paesaggio della Capitale, ma può tornare a essere vissuto e raccontato anche attraverso lo sport.
La prova di sabato 15 agosto è stata quindi una sfida personale ma anche un messaggio: Roma possiede un fiume unico per storia e identità e può guardare alle esperienze delle altre grandi capitali europee immaginando un rapporto sempre più vivo con le proprie acque.
