Milano, 30 gen. (askanews) – “La Pavia Innovation Week vuole ovviamente raccontare l’ecosistema dell’innovazione pavese che è un ecosistema molto ricco, molto radicato, composto di elementi pubblici e privati, quindi sia da istituzioni, enti di ricerca, IRCS e ovviamente l’università, sia da imprese. E’ più facile raccontare i primi che sono più visibili, mentre le imprese sono chiaramente in un tessuto un pochino più nascosto e quindi con la Pavia Innovation Week vogliamo farle emergere. Abbiamo delle filiere di eccellenza che sono anche alla ribalta delle cronache nazionali ma sono chiaramente un po’ specifiche. Penso al mondo della microelettronica dei simiconduttori – controprova ne è che la Fondazione Chips-It è stata qui localizzata -, quindi filiera molto ricca e in espansione, sono 21 imprese con 500 addetti; molte multinazionali e c’è sicuramente spazio per un bel racconto di questo settore. C’è tutto il mondo delle scienze della vita, della farmaceutica, in particolare anche della medicina di precisione e relativi macchinari. Noi di fatto abbiamo un piccolo distretto di grande eccellenza in questo mondo e la Pavia Innovation Week è un momento perfetto per raccontarlo. Penso poi anche a settori magari un po’ più liquidi, più trasversali come la meccatronica che va ovviamente dall’oil and gas dell’Oltrepo fino ai macchinari per il mondo dell’alimentare, di cui siamo ricchi, e infine anche altre micche interessanti come per esempio il packaging in cui abbiamo delle aziende molto forti sia tra Pavia, Vigervano e Oltrepo”. Lo ha detto Tommaso Rossini, Presidente della sede di Pavia di Assolombarda, a margine della presentazione della Pavia Innovation Week.
