Roma, 31 mar. (askanews) – Vladimir Putin partecipa a meno eventi pubblici, ha ridotto le trasferte fuori Mosca e frequenta meno anche la sua amata residenza di Sochi, secondo un’analisi di Faridaily, newsletter dell’esperta di questioni del Cremlino e del sistema di potere russo Farida Rustamova. La minore presenza pubblica del presidente russo è sotto gli occhi di tutti, ma Faridaily ha fatto i calcoli, e sono suggestivi: nei primi tre mesi del 2026 il capo del Cremlino ha partecipato solo a 54 eventi pubblici, contro i 71 dello stesso periodo nel 2025, quindi un calo del 24%. Rispetto al 2019, prima dell’invasione dell’ Ucraina e prima della pandemia, il calo è ancora più netto, visto che allora Putin appariva in pubblico 87 volte solo nel primo trimestre.
La contabilità è frutto dell’analisi dei comunicati stampa e delle trascrizioni sul sito del Cremlino. Non sono inclusi gli incontri bilaterali preregistrati (i cosiddetti “eventi in scatola”), spesso diffusi a distanza di settimane o mesi. Ma anche se vengono messi nel conto, il calo rimane significativo, con un -20% di eventi pubblici rispetto al 2025.
Putin inoltra viaggia sempre meno fuori Mosca. Nel primo trimestre 2026 è uscito dalla capitale una sola volta (per un evento a San Pietroburgo), contro le tre trasferte del 2025 (Murmansk, Togliatti, San Pietroburgo) e le tredici del 2024.
Le ragioni della realativa assenza sono oggetto di speculazioni. Da più parti si citano preoccupazioni per la sicurezza del capo dello Stato anche alla luce dell’intensificarsi degli attacchi con droni ucraini sulla Russia. Secondo fonti vicine al Cremlino di cui dispone Rustamova, “Putin non è malato, né vi sono prove di minacce alla sicurezza dopo l’assassinio di Khamenei”. L’eliminazione della Guida Suprema iraniana nel primo giorno di guerra contro l’Iran sarebbe altro fattore – secondo diverse fonti – che ha traumatizzato il leader russo e messo in ulteriore allerta l’ampio dispositivo di sicurezza che lo circonda. “Semplicemente, un numero crescente di riunioni viene tenuto a porte chiuse, quindi “chi ha bisogno di vederlo… può raggiungerlo”, dice invece l’interlocutore di Faridaily.
Il presidente russo diventa meno visibile in un momento di crescente malcontento popolare, in particolare per le continue interruzioni di internet mobile. Il depotenziamento dell’app Telegram continua a fare molto discutere ed è al centro di rare esternazioni da parte di funzionari e politici, ma Putin si è sottratto a domande al riguardo la settimana scorsa, poste dal capo dell’Associazione imprenditori Shokhin. Allo stesso modo, non ha dato seguito agli appelli degli agricoltori siberiani che protestano per la macellazione di massa di bestiame motivata dalla pasteurellosi.
