Roma, 14 ott. (askanews) – “Sulle questioni di geopolitica e di geoeconomia non possiamo fare catechismo. Non possiamo dare delle valutazioni morali, dobbiamo essere pragmatici. Trump sta facendo gli interessi degli Stati Uniti e ci sta riuscendo molto bene. Lui ha la necessità di far scendere il prezzo del gallone della benzina e del gasolio negli Stati Uniti da qui alle elezioni di midterm, e quindi comprando gasolio dalla Russia e soprattutto congelando tutti i tipi di sanzioni alla Federazione russa per sei mesi, consente di incrementare la quantità di prodotto raffinato che viene messo nel mercato e molto probabilmente di farne scendere il prezzo”. Lo ha dichiarato il presidente di Futuro Nazionale Roberto Vannacci a “Ping Pong” di Annalisa Chirico su Rai Radio1, commentando la scelta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul gasolio russo, dopo aver scritto su Instagram che Trump si era in qualche modo ispirato alla sua linea.
“È certo – ha sottolineato il leader di Futuro Nazionale- che questo si ritorce contro l’Unione europea, che invece continua in maniera testarda e ingiustificata a rifiutare qualsiasi provvedimento che coinvolga la Federazione russa ma che porterebbe dei vantaggi all’Unione europea stessa, che si trova ingabbiata su più fronti. Da una parte paga l’energia più cara di qualsiasi altra area industrializzata del pianeta e quindi pecca in competitività e in produttività, mantenendo le sanzioni nei confronti della Federazione russa e non solo, finanziando una guerra che va addirittura a distruggere le raffinerie russe, che sono quelle che potrebbero immettere più prodotto raffinato nel mercato. Praticamente un atteggiamento masochistico, e questo lo dobbiamo dire pragmaticamente, al di là di quelli che possono essere giudizi morali o etici”.
Quanto alla sua scelta all’Europarlamento a favore delle Nazioni Sovrane con Afp dopo l’uscita dai Patrioti a cui apparteneva da vicesegretario della Lega, “devo dire – ha affermato Vannacci che io mi trovavo bene con il gruppo europeo dei Patrioti, quindi non avrei avuto alcun problema a rimanerci, ma mi trovo sicuramente meglio nel gruppo di Europa delle Nazioni Sovrane. Un gruppo affiatato, dove c’è convergenza di intenti, dove le varie nazioni che compongono il gruppo stesso si ritrovano quasi in tutto. Ci sono divergenze piccolissime, mentre nei Patrioti l’aspetto nazionale molto spesso prevaleva”.

