HomeAskanewsRutte (Nato): gli Usa confermano gli aiuti a Kiev (ma paga l’Europa)

Rutte (Nato): gli Usa confermano gli aiuti a Kiev (ma paga l’Europa)

Roma, 17 giu. (askanews) – Gli Stati uniti continueranno a fornire all’Ucraina gli aiuti militari essenziali, compresi i sistemi d’arma che solo Washington può garantire, ma il grosso dei finanziamenti sarà a carico degli alleati europei e del Canada. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte, commentando il sostegno occidentale a Kiev e il messaggio emerso dalla dichiarazione del G7.

“L’elemento importante, e credo che lo si possa vedere già oggi dalla dichiarazione del G7, è che il mondo occidentale, tutti gli alleati della Nato, sono completamente impegnati a fare in modo che l’Ucraina mantenga la sua posizione nella lotta contro la Russia, sia in grado di difendersi e, quando si arriverà a negoziati di pace, possa affrontarli da una posizione di forza”, ha affermato Rutte.

Il segretario generale ha spiegato che Washington è stata “molto chiara” nel confermare la disponibilità a continuare a fornire l’assistenza essenziale a Kiev, inclusi i sistemi di difesa aerea Patriot e gli intercettori, fondamentali per proteggere città e infrastrutture ucraine. Ma, ha aggiunto, i grandi stanziamenti necessari per sostenere l’Ucraina saranno coperti dagli alleati europei e dal Canada.

“Gli Stati uniti hanno giustamente detto: non metteremo noi quei soldi”, ha detto Rutte, precisando che in alcuni casi è il Congresso americano a decidere eventuali fondi per Kiev, ma che “le grandi somme” necessarie dovranno essere garantite da Europa e Canada.

Rutte ha sottolineato che il sostegno all’Ucraina resta una priorità mentre la guerra della Russia è entrata nel suo quinto anno. Kiev, ha detto, sta dimostrando che “la macchina da guerra russa non è inarrestabile” e sta modificando le dinamiche sul campo di battaglia. Per questo, ha aggiunto, è fondamentale continuare a garantire il flusso di equipaggiamenti, munizioni e aiuti militari.

Il segretario generale ha ricordato anche il ruolo del programma Purl, finanziato dagli alleati europei e canadesi, per assicurare a Kiev forniture militari prioritarie, comprese quelle che solo gli Stati uniti sono in grado di mettere a disposizione. Per Rutte resta cruciale che, nonostante la pressione su Washington e l’impegno americano in diversi teatri strategici, il flusso di intercettori e altri aiuti militari indispensabili continui ad arrivare in Ucraina.

“Questo sarà il mio messaggio al gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina”, ha concluso Rutte, ribadendo che l’obiettivo degli alleati è permettere a Kiev di continuare a difendersi e di presentarsi a eventuali negoziati da una posizione di forza.