Milano, 5 giu. (askanews) – “Una realtà economica che non sta soffrendo, anzi sta facendo utili mai visti nei decenni precedenti – e lo dico con rispetto ammirazione e curiosità economica e antropologica – sono le banche. Andate a googolare la trimestrale di Unicredit e di Intesa Sanpaolo le prime due banche. Si stima che solo le prime due banche italiane chiuderanno quest’anno, di difficoltà per la stragrande maggioranza delle famiglie e imprese, con 20 miliardi di utile”. Il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, torna a puntare l’indice contro i profitti delle banche durante un intervento a un convegno a Milano e annuncia la richiesta di un contributo.
“Sono convinto che il governo e la Lega su questo saranno intransigenti” ha detto Salvini che ha poi aggiunto: la Lega “chiederà agli istituti bancari che stanno facendo guadagni e profitti senza precedenti un contributo alla crescita economica del Paese perché non ci può essere un gigante che con le spalle coperte guadagna e magari lo reinvestiremo nel piano casa”.
“Una parte di quei profitti – precisa – non tutto e non voglio portare via i 20 miliardi di amico mio te li lascio”.
Il ministro poco prima aveva anche sottolineato che “una parte importante di quell’utile è garantita dallo Stato è garantita da voi, nel senso che una parte di quei prestiti vengono erogati con la garanzia dello Stato. Quindi vuol dire io ti presto dei soldi, se va tutto bene ci guadagno se va tutto male lo Stato mi rimborsa. Sono bravo anche io a fare impresa così”.
