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sabato, 24 Gennaio, 2026
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Salvini incontra Robinson, opposizione insorge: è un neonazista

Milano, 24 gen. (askanews) – Insorge l’opposizione per l’ultimo incontro di Matteo Salvini: al Ministero è venuto a trovarlo Tommy Robinson, leader dell’estrema destra britannica. “Un neonazista con precedenti penali”, è il ritratto che ne fa l’opposizione.

Dalla Lega non replicano, e nessuna pubblicità era stata data all’incontro da Salvini. È stato Robinson, con un tweet venerdì pomeriggio, a rivelarlo: “In tutta Europa abbiamo bisogno di amici… l’immigrazione, gli attacchi alla nostra cultura e identità non colpiscono solo la Gran Bretagna, ma l’Europa nel suo complesso. L’Europa deve unirsi e lottare come una sola persona. Ho avuto l’onore di stringere la mano a un uomo che ho osservato fin dall’inizio del mio attivismo, un leader senza paura, un uomo forte d’Europa, il vicepremier d’Italia Matteo Salvini”. Il quale, pur ‘taggato’ da Robinson, non risponde.

Il primo a denunciare il fatto è il Dem Matteo Orfini: “È gravissimo che una sede istituzionale venga utilizzata per legittimare esponenti razzisti del neofascismo internazionale. L’incontro di Matteo Salvini al MIT con Tommy Robinson – leader dell’estrema destra britannica, razzista e suprematista, con un lungo curriculum di violenze e condanne penali – rappresenta un ulteriore passo nell’involuzione della Lega”. Sullo stesso tenore le dichiarazioni di Nicola Fratoianni (“Un ministro della Repubblica Italiana che riceve un personaggio con un curriculum criminale notevole e con amicizie a Mosca discutibili è davvero grave è inaccettabile. Ma il ministro degli Esteri Tajani che ne pensa? Vogliamo sapere da lui se il governo italiano tollera sconcezze simili”) e Angelo Bonelli (“È un atto che oltraggia la storia democratica e antifascista della Repubblica italiana e legittima l’odio razziale dentro le istituzioni. La Presidente Giorgia Meloni, anche questa volta, rimarrà in silenzio?)”.

Una scelta, quella di Salvini, che arriva nella stessa settimana in cui il deputato leghista Furgiuele organizza alla Camera una conferenza stampa di CasaPound. Insomma, oltre i Patrioti, la Lega di Salvini sembrerebbe guardare ancora più a destra. Al tempo stesso però si moltiplicano i colpi del “fuoco amico”: i ‘vannacciani’ sempre più attivi, e oggi anche i Pro Vita e Famiglia hanno messo la Lega nel mirino, con Jacopo Coghe che ha denunciato una “censura ideologica” ai suoi danni nel dibattito sui diritti Lgbt: “Non vorrei fosse il nuovo corso liberale…”.