Milano, 13 feb. (askanews) – Difesa del territorio, identità europea, e soprattutto autonomia. A fianco dell'”impegno quotidiano della Lega sul tema sicurezza e contrasto alla criminalità e immigrazione clandestina” che “c’è da anni e ci sarà per anni. Non inseguiamo nessuno”. Uscito di scena Roberto Vannacci, Matteo Salvini prova a caratterizzare l’azione su altre parole d’ordine. Ecco allora che al Consiglio Federale il segretario ha insistito a lungo sui risultati ottenuti dal Carroccio dando indicazioni precise ai suoi: cavalcare le Olimpiadi di Milano-Cortina, e insistere sull’autonomia. A “marcare” i Giochi ci pensera lo stesso segretario, con una presenza che continuerà ad essere assidua, mentre per l’Autonomia il compito sarà affidato a tutti: Roberto Calderoli ha spiegato al Federale lo stato di avanzamento, e poi Riccardo Molinari è stato inviato davanti alle telecamere a dettare la nuova linea.
Il cui obiettivo è quello di “superare” la fase Vannacci, evitando di dare spazio all’ex generale ma anche di inseguirlo sui temi. Una scelta che appare chiara già in vista della manfiestazione dei Patrioti del 18 aprile a Milano: “È sempre stata un’iniziativa del gruppo dei patrioti per la difesa dell’Europa, per l’orgoglio europeo e per l’identità”, Non sulla remigrazione: “Noi non ne abbiamo mai parlato”, dice Molinari, ‘dimenticando’ il modo con cui a Pontida è stata scandita la parola d’ordine della estrema destra europea. Ma appunto, adesso si vorrà dare spazio anche alla ‘vecchia’ Lega: “Non abbiamo mai smesso di lavorare sui temi identitari, su cui stiamo ottenendo grandi risultati grazie anche alla spinta del segretario Salvini”, dice sempre Molinari al termine del Federale. Risultati “che venivano oscurati da certe dichiarazioni di altri”. Appunto, Vannacci. E l’esempio è appunto l’Autonomia: “Questa settimana probabilmente mercoledì in consiglio dei Ministri verranno approvate le preintese delle quattro regioni Liguria, Piemonte e Lombardia e Veneto che hanno avviato il percorso per l’autonomia e questo è un ulteriore passaggio fondamentale perché dopo questo passaggio ci sarà l’approvazione in conferenza delle regioni e poi i primi atti parlamentari di indirizzo, quindi stiamo andando a passo veloce verso la realizzazione dell’autonomia che è da sempre il pilastro della nostra azione politica”.
Insomma, l’addio di Vanancci sembra per ora aver ricompattato il gruppo dirigente leghista. Operazione che si chiuderà probabilmente con la scelta del quarto vice segretario, in sostituzione proprio dell’ex generale. “Oggi non se ne è parlato”, ha riferito Molinari. E lo stesso Salvini aveva detto che “c’è tempo”. Se ne parlerà dopo le Olimpiadi, è l’indicazione. Sarà Luca Zaia? “È un grandissimo, ma ogni cosa a suo tempo”, risponde Salvini.
