Catanzaro, 25 set. (askanews) – Dalle liste d’attesa alla medicina di prossimità, dalla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale alla trasformazione digitale: otto Regioni del Mezzogiorno si confrontano in Calabria per costruire risposte comuni alle disuguaglianze nell’accesso alle cure. È il filo conduttore di M.E.D. Salute, l’iniziativa ospitata a Gizzeria Lido, in provincia di Catanzaro, e promossa da Motore Sanità, Regione Calabria e FIASO, Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere.
Ai lavori partecipano Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Al centro non soltanto le criticità dei sistemi sanitari meridionali, ma anche le esperienze già operative che possono diventare modelli condivisi e replicabili. Ad aprire il confronto è stato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
“In realtà, persino le Regioni del Nord ritenute modelli di eccellenza sanitaria oggi mostrano il fianco: secondo i cittadini, fanno fatica a garantire servizi di qualità. È il segno che per anni questo Paese ha investito poco sulle riforme strutturali e sulla capacità organizzativa necessarie per governare davvero la sanità” ha dichiarato Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria.
In collegamento è intervenuto anche il ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha indicato nell’innovazione tecnologica, nella telemedicina e nella condivisione dei dati alcuni degli strumenti indispensabili per rendere il Servizio sanitario nazionale più efficiente e accessibile. Un percorso nel quale si inserisce l’accordo sottoscritto dalla Regione Calabria con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti.
“L’Italia sta molto bene e abbiamo raggiunto risultati eccezionali: l’Europa ci ha premiato sia per la connettività che per i servizi sanitari digitali. Oggi siamo qua in Calabria per parlare a tutto il Mezzogiorno e per ricordare che l’innovazione è fondamentale per dare sostenibilità alla nuova medicina. Una medicina che ha nuove emergenze e urgenze: la cronicità e un quadro demografico che sta facendo invecchiare sensibilmente la popolazione” ha aggiunto Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica.
La sfida è superare i divari tra Regioni e costruire una sanità più integrata e collaborativa. La due giorni di Lamezia Terme punta a definire interventi concreti e modelli replicabili, dalla gestione delle cronicità alla sanità territoriale e digitale, per garantire a tutti lo stesso diritto alla salute, indipendentemente dalla Regione o dal territorio in cui si vive.

